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La pausa pranzo, momento cardine della giornata lavorativa, sta cambiando volto. Un recente studio di Edenred, condiviso in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ha svelato che l’80% degli italiani sta optando per menù più salutari, nonostante le difficoltà economiche legate all’inflazione. Questa ricerca, condotta nell’ambito del programma FOOD (Fighting Obesity through Offer and Demand), coinvolgendo quasi 50mila dipendenti e oltre 1.400 ristoranti in 22 paesi, ha fotografato un cambiamento significativo nelle abitudini alimentari degli italiani.

L’inflazione cambia le abitudini, ma non ferma l’attenzione alla salute
Mentre i costi del cibo continuano a salire, con un italiano su cinque che spende oltre il 40% del proprio budget mensile per il cibo, l’attenzione verso un’alimentazione sana e sostenibile diventa una priorità per molti. Circa l’80% dei lavoratori intervistati afferma di preferire opzioni alimentari più sane, con il 70% che motiva questa scelta per ragioni di salute. Tra le preferenze spiccano piatti a base di verdure fresche e opzioni che offrono indicazioni nutrizionali chiare. Il mondo della ristorazione risponde adeguando l’offerta, con un ristoratore su due che ha cambiato fornitori per ottenere prodotti più sani e locali.

Il buono pasto, alleato contro il carovita e promotore di scelte sane
In questo contesto, il ruolo del buono pasto si rivela cruciale: ben l’80% dei lavoratori italiani lo considera un supporto economico indispensabile. Un buono pasto più generoso, affermano 8 consumatori su 10, li spingerebbe a migliorare la qualità dei pasti consumati. Non solo: anche i ristoratori beneficiano di questo strumento. Per il 63% degli esercenti, il buono pasto ha un impatto positivo sulle attività, contribuendo ad aumentare il fatturato e a ottenere maggiore visibilità.

La pausa pranzo diventa un momento per scelte consapevoli
Non è solo il cibo a guadagnare in qualità, ma anche l’attenzione alla sostenibilità. Circa il 60% dei ristoranti intervistati ha iniziato a utilizzare ingredienti biologici e a promuovere pratiche contro lo spreco alimentare. Il 44% offre ai clienti la possibilità di portare via gli avanzi con la doggy bag, mentre il 56% riutilizza ingredienti in eccesso per altre preparazioni. Questo sforzo viene premiato: i clienti sono sempre più sensibili a questi temi, e l’85% dei ristoratori italiani ritiene che le azioni contro lo spreco alimentare migliorino l’immagine del locale.

Edenred Italia e la promozione di una pausa pranzo equilibrata
Agnieszka Piszczek, Chief Partnership Officer di Edenred Italia, ha evidenziato come il buono pasto non solo rappresenti un sostegno economico, ma anche uno strumento chiave per promuovere abitudini alimentari sane e sostenibili. Grazie a una rete di esercizi convenzionati, Edenred contribuisce quotidianamente a migliorare la qualità delle pause pranzo degli italiani, aiutando ristoranti e famiglie a fronteggiare l’aumento dei prezzi.

Il panorama della pausa pranzo in Italia nel 2024: tendenze e prospettive
I dati raccolti da Edenred e da altre fonti recenti indicano che la pausa pranzo si sta trasformando in un momento di scelte sempre più consapevoli. La tendenza verso un’alimentazione sana e bilanciata, unita all’uso strategico del buono pasto, è destinata a crescere. Nonostante l’inflazione, i lavoratori italiani cercano soluzioni che possano unire convenienza, qualità e benessere.

Il mercato della pausa pranzo, dunque, si muove verso un futuro in cui la salute e la sostenibilità sono al centro delle scelte di consumatori e ristoratori. Una transizione che, anche grazie all’impegno di aziende come Edenred, sta portando a un cambiamento profondo nelle abitudini alimentari quotidiane degli italiani.

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