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Con l’ingresso del format Pollicino in OpenFlame, che possiede il marchio Birra&Brace, nasce il primo polo italiano della ristorazione family-friendly e eatertainment. Un progetto ambizioso che unisce accoglienza, intrattenimento e gusto in spazi pensati per grandi e piccoli, con l’obiettivo di espandere su scala nazionale un modello vincente e inclusivo

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Con l’ingresso di Pollicino nella galassia di OpenFlame, il mondo della ristorazione italiana si arricchisce di una nuova costellazione: un polo interamente dedicato al family dining, dove accoglienza e intrattenimento si fondono come ingredienti di una stessa ricetta. Firmato a luglio 2025, l’accordo segna un punto di svolta strategico: da un lato la holding di investimento veneta che riunisce un pool di family office e investitori già attivi nel settore della ristorazione attraverso il controllo della catena Birra&Brace; dall’altro l’arrivo di Pollicino segna la nascita di un vero e proprio network dedicato alla ristorazione “family-oriented” e “eatertainment” composto oggi dai due brand da 17 milioni di euro di fatturato aggregato e 14 locali attivi con una superficie complessiva di oltre 12.000 mq, di cui quasi 4.000 dedicati alle aree gioco per bambini.

OpenFlame scommette sull’identità
Fondata nel 2024 con l’ambizione di diventare il primo player nazionale della ristorazione family-oriented, OpenFlame nasce da un club deal di famiglie imprenditoriali italiane unite dalla passione per il buon cibo e l’intrattenimento di qualità. Alla guida, Michele Padovani: solido background nella finanza strategica, expertise internazionale, ma soprattutto una visione limpida. Quella di costruire un ecosistema dove le famiglie trovano un luogo caldo, accogliente e coinvolgente, in cui ogni pasto diventa esperienza.

Dal sogno alla scala industriale
Pollicino non è solo un nome evocativo: è un concept vincente nato nel 2013 da Francesco Porcelli insieme ai soci Marco Giorgi e Luca Viterale. Come nella fiaba, il format ha saputo lasciare tracce ben visibili del suo successo sul territorio lombardo: oggi conta 7 ristoranti attivi e si prepara a inaugurare il suo ottavo, a Novara, che sarà il più grande mai realizzato. Con una superficie di 2.200 mq, 600 coperti e 300 mq dedicati alla ludoteca, sarà il nuovo flagship, simbolo di una crescita che unisce qualità, identità e visione strategica.

Casual dining e spirito di squadra
Prima a entrare nel mondo OpenFlame, Birra&Brace ha posto le fondamenta del progetto. Con i suoi 300 dipendenti in 7 locali attivi in Lombardia – più un ottavo in arrivo a Tradate – e un fatturato di 8,5 milioni di euro, rappresenta la sintesi perfetta tra accessibilità e qualità. Una proposta che ha saputo parlare a tutti, guidata dal CEO Massimo Ortelli, e che oggi definisce il carattere del gruppo: dinamico, scalabile, con un cuore inclusivo. Il cibo come punto di contatto, la birra come convivialità, la brace come elemento primordiale di unione.

Una strategia a colpi di aperture
OpenFlame guarda lontano. Con una media prevista di 6 nuove aperture all’anno tra i brand Pollicino e Birra&Brace, il gruppo si prepara a costruire una rete di ristorazione family-friendly su scala nazionale. Le nuove location partiranno dal nord Italia, ma l’obiettivo è chiaro: portare questo modello ovunque ci sia sete di esperienze autentiche, inclusive e replicate con precisione. Il piano di sviluppo prevede anche 120–180 nuove assunzioni annuali: un’espansione che parla non solo di numeri, ma di impatto sociale e territoriale.

Un’alleanza costruita sul futuro
“La forza di Pollicino è stata sempre nella sua capacità di far sentire ogni famiglia a casa”, spiega Francesco Porcelli. L’operazione con OpenFlame rappresenta dunque una naturale evoluzione di un percorso già solido: nuove risorse, nuove energie, ma stessa filosofia. Anche Michele Padovani, CEO della holding, parla di sinergia di visione: l’ingresso di Pollicino è il primo passo verso la costruzione di un polo dell’eatertainment autentico, nazionale, capace di generare valore a lungo termine.

Francesco Porcelli

Dal ristorante all’esperienza totale
Nell’era dell’economia esperienziale, OpenFlame punta sul valore aggiunto dell’intrattenimento. L’esperienza a tavola si dilata, si fa racconto, occasione, ricordo. I locali diventano luoghi di socialità, non solo per le famiglie ma anche per il territorio che li ospita. Un ristorante Pollicino non è solo un posto dove si mangia: è una piccola città delle emozioni, dove si ride, si cresce e si condivide.

Il futuro ha il sapore della fiamma viva
Con 14 locali attivi, oltre 12.000 mq complessivi di superficie e quasi 4.000 mq dedicati alle aree gioco, OpenFlame è già oggi una realtà strutturata. Ma la direzione è chiara: fare dell’eatertainment una nuova dimensione della ristorazione italiana. Come una fiamma viva che scalda e attira, il gruppo vuole continuare a crescere, alimentando valori, relazioni e territorio. Perché ogni tavola accesa è una storia che inizia.


Highlights finali

Pollicino entra in OpenFlame: nasce il primo polo italiano dell’eatertainment per famiglie con ristoranti e spazi gioco.

Il progetto OpenFlame unisce investitori e famiglie imprenditoriali con l’obiettivo di rivoluzionare la ristorazione family-friendly.

Pollicino, nato nel 2013, conta oggi 7 locali e si prepara all’apertura del flagship da 2.200 mq a Novara.

Il format punta a espandersi con 2-3 aperture l’anno in nuove regioni italiane, a partire dalla Lombardia.

Birra&Brace, con 8,5 milioni di fatturato e 300 dipendenti, è il brand che ha ispirato la strategia della holding.

OpenFlame prevede fino a 6 nuove aperture annuali e tra le 120 e 180 nuove assunzioni nei prossimi 12 mesi.

Il nuovo polo aggrega 14 locali, per oltre 12.000 mq complessivi, con 4.000 mq dedicati all’intrattenimento.

Pollicino è sinonimo di ambienti a misura di famiglia, con menu dedicati e ludoteche interne per i più piccoli.

“Un ristorante dove i bambini si divertono e i genitori si rilassano”: così Padovani sintetizza la visione condivisa.

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