Il Comune di Campobasso indice una gara europea da oltre 4,7 milioni di euro per affidare il servizio di ristorazione scolastica a basso impatto ambientale dal 2026 al 2030. Tra i requisiti, fornitura di cibo biologico e salario minimo di 9 euro l’ora per i dipendenti
Qualità e sostenibilità al centro della refezione a Campobasso. Il bando europeo a procedura aperta, pubblicato il 6 ottobre, riguarda la fornitura dei pasti destinati alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e per l’asilo nido comunale. L’appalto ha un valore complessivo di 4.744.404 euro e l’aggiudicazione avverrà sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Requisiti ambientali rigorosi. L’intervento è concepito secondo criteri di sostenibilità ambientale e qualità alimentare, in linea con il decreto ministeriale del 18 dicembre 2017 sui requisiti delle mense scolastiche biologiche. Attualmente la società che ha in carico il servizio per il Comune garantisce circa 900 pasti al giorno, ma il nuovo appalto mira ad alzare ulteriormente gli standard qualitativi e ambientali.
Progetti europei e politiche alimentari. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che vede il Comune impegnato nella promozione di politiche alimentari urbane inclusive e sostenibili. Campobasso è partner del progetto europeo S.A. SUrF, finanziato dal programma Interreg IPA Sud Adriatico 2021-2027, e partecipa come stakeholder al progetto Cleverfood. Entrambi i percorsi mirano a favorire la transizione verso sistemi alimentari innovativi, circolari e partecipati.
Una politica del cibo integrata. L’Amministrazione comunale sta lavorando alla definizione di una Politica del Cibo integrata, capace di coordinare i diversi settori e servizi comunali, mettendo al centro salute, ambiente e giustizia sociale. L’assessora alle Politiche sociali Bibiana Chierchia ha sottolineato che fornire pasti biologici significa cambiare stile di vita e vivere sostenibilmente, rispettando e curando il pianeta con scelte pienamente sostenibili.
Tutela dei diritti dei lavoratori. L’impresa aggiudicataria sarà tenuta al rispetto della delibera di Giunta comunale che stabilisce un salario minimo di 9 euro all’ora per i lavoratori impiegati, in linea con l’impegno dell’Amministrazione per la tutela dei diritti e della dignità del lavoro. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 13 del 10 novembre 2025, segnando un passo importante verso una ristorazione scolastica più etica e sostenibile.







