Il commercio retail chiuderà l’ultimo trimestre 2025 senza crescita secondo le stime Confimprese-Jakala. La ristorazione prevede un calo dell’1%, mentre abbigliamento e accessori registrano -2,3%. Solo il comparto casa-arredo ed elettronica mostra segni positivi. Calano scontrini e traffico in negozio, con i consumatori orientati al risparmio e alla prudenza negli acquisti
L’ultimo trimestre azzera le previsioni precedenti. Il Retailer Barometer rivede drasticamente le stime, passando da +1,7% a 0%. Il mese di agosto ha deluso le aspettative con appena +1% sul 2024, lasciando il progressivo gennaio-agosto in territorio negativo (-0,4%). La differenza tra crescita zero e recessione si misura ormai in decimali.
Volatilità e incertezza dominano lo scenario economico
Nonostante l’inflazione sotto controllo, i consumatori mantengono un atteggiamento cauto. Mario Maiocchi, direttore del centro studi Confimprese, evidenzia risparmio sugli acquisti discrezionali e prudenza su quelli di prima necessità. Due terzi delle aziende registrano fatturato negativo nel confronto con l’anno precedente.
Gli scontrini calano più dello scontrino medio.
La riduzione del numero di transazioni, particolarmente marcata nell’abbigliamento, non viene compensata dall’aumento dello scontrino medio. Il traffico in negozio flette del 3,5%, con il 59% dei retailer che lamenta cali su tutto il territorio nazionale. Nord-Est e Centro guidano la flessione delle visite. Il quadro complessivo testimonia difficoltà strutturali che richiedono strategie di adattamento profonde da parte degli operatori.







