Colorato, etico e in continua evoluzione: Flower Burger compie dieci anni e si prepara a portare i suoi burger vegetali anche sugli scaffali della grande distribuzione. Una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe punta a raccogliere circa un milione di euro per sostenere la crescita del brand
Dall’arcobaleno agli scaffali del supermercato. Dieci anni fa, un piccolo locale nel cuore di Milano iniziava a colorare la scena gastronomica italiana con burger arcobaleno, inaspettatamente vegan, per far passare il messaggio di quanto mangiare vegetale potesse essere gioioso, divertente e alla portata di tutti. Oggi Flower Burger guarda al futuro con un progetto ambizioso: portare i suoi prodotti nella grande distribuzione.
Un milione per la nuova fase. L’azienda ha annunciato il lancio di una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe con l’obiettivo di raccogliere circa un milione di euro. La raccolta fondi, partita a metà ottobre e della durata di circa due mesi, servirà a sostenere la crescita su più fronti: apertura di nuovi punti vendita, sviluppo di linee dedicate alla ristorazione collettiva e Horeca, creazione di una gamma di prodotti vegetali per la GDO.
Crescita costante e numeri solidi. Fondata nel 2015 a Milano, Flower Burger conta oggi 18 locali in Italia, tra cui quello di Verona accreditato VEGANOK, e ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 8 milioni di euro. Numeri che raccontano un percorso di crescita costante e una visione che non ha mai perso la sua anima originale, quella del fondatore e CEO Matteo Toto.
Dal format unico all’evoluzione necessaria. Il risultato iniziale è stato un format distintivo: burger completamente vegan con pane colorato naturalmente con curcuma, carota nera e ciliegia, in un’atmosfera che richiama la cultura dei figli dei fiori. Pareti psichedeliche e luci pop hanno dato vita a un’esperienza sensoriale che ha conquistato anche l’estero, creando una community fedele alla filosofia del good mood food.
Europa e Italia su traiettorie diverse. Portare Flower Burger nella grande distribuzione significa tradurre un’esperienza in un prodotto. Mentre Oltreoceano il mercato dei burger vegetali vive una fase di rallentamento, in Europa la traiettoria è diversa. Quasi il 60% delle famiglie italiane acquista prodotti vegetali, a fronte di una popolazione vegana ancora sotto il 3%. Il futuro passa dall’integrazione, offrendo alternative per tutti, e Flower Burger vuole incarnare proprio questo passaggio.








