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Porticcioli consolida la presenza in Lombardia aprendo a Bergamo, in un contesto ipogeo cinquecentesco, e annunciando l’imminente apertura a Brescia. Il format unisce cucina d’autore firmata Alessandro Bianchini e mixology basata sul gin, con un menu che dialoga tra tradizione italiana e sperimentazione contemporanea

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Porticcioli approda a Bergamo con la terza location del brand, dopo Salò e Milano, confermando un percorso di espansione che punta a unire premium dining e mixology d’alta gamma. Il nuovo locale sorge in piazza Lorenzo Mascheroni, cuore del borgo antico, occupando spazi ipogei di rara suggestione architettonica rimasti chiusi per oltre cinque anni.

L’edificio si sviluppa sopra un’area archeologica stratificata, oggetto negli anni Duemila di un importante restauro firmato dall’architetto Adolfo Natalini. Il progetto aveva riportato alla luce strutture originarie integrandole in un linguaggio contemporaneo. Porticcioli ha scelto un restyling leggero e rispettoso, preservando l’anima del recupero architettonico. Le sale, arricchite dalle opere dell‘artista Paolo Poli, accolgono circa 70 coperti e si aprono su una cantina dedicata al vino e soprattutto al gin.

La direzione gastronomica affidata a Alessandro Bianchini, professionista di esperienza internazionale con Cipriani e Belmond, trova execution locale in Catello Frangiosa. Il gin rappresenta il filo conduttore dell’esperienza, protagonista trasversale tra cucina e miscelazione. In carta convivono oltre ottanta etichette provenienti da tutto il mondo, accanto a Lento gin, spirits artigianale firmato dal gruppo.

Il percorso parte dal bicchiere e arriva nel piatto: il gin entra in alcune preparazioni diventando ingrediente a tutti gli effetti. Ogni portata può essere accompagnata da mini cocktail pairing dedicati, curati dal gin specialist, con botaniche selezionate per dialogare con le materie prime. L’esperienza culmina nel dopocena, con gin tasting e cocktail d’autore. La cantina offre circa 200 etichette di vino, con ampio spazio alle produzioni italiane affiancate da champagne selezionati.

Il menu, condiviso con gli altri locali del gruppo con variazioni legate alle tradizioni cittadine, riflette un approccio fondato su lavorazioni quotidiane e ingredienti riconoscibili. Pane, focacce e grissini vengono prodotti in casa ogni giorno con lievito madre. Tra i piatti spiccano il Polpo con guazzetto di pomodorini, maché di barbabietola e spuma di Lento gin; lo Spaghetto ai ricci di mare con tartare di scampi e caviale; il Black Angus alla brace con salsa di pane tostato e ristretto di gin accompagnato da pak-choi. Un omaggio al territorio viene dai casoncelli bergamaschi, proposti nella versione tradizionale con burro, salvia e Grana Padano.

Porticcioli è stato fondato da Riccardo Condorelli, Lorenzo Postolache, già fondatori del primo locale sul Garda, insieme a Chiara Caresano e Luca Michieli. Con Bergamo, il gruppo apre una nuova fase di crescita che sarà presto completata dall’apertura a Brescia in piazza Vittoria. Qui il ristorante sarà affiancato da uno spazio dedicato all’esperienza quotidiana: caffetteria con cocktail bar e bottega, concepita come luogo aperto dalla mattina alla sera.

“Ogni città è diversa, ma in tutte cerchiamo la stessa cosa: luoghi che abbiano un’anima“, ha raccontato Condorelli. “Lo spazio di Bergamo è davvero unico, e per noi è una grande soddisfazione restituire questo luogo alla città. Il nostro obiettivo è far godere del bello e del buono senza barriere, a chi cerca qualità e autenticità senza dover spendere cifre fuori misura.

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