Dalla Roastery di Milano al flagship di Roma, Starbucks consolida la presenza italiana con 50 store e oltre 760 collaboratori. Il brand naviga tra sfide geopolitiche e opportunità nel segmento specialty, puntando su esperienze immersive, caffè rari come l’El Salvador Gesha e tecnologia d’eccellenza. L’espansione prosegue con prudenza verso grandi città e travel retail
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Un laboratorio di contaminazioni e mixology: a un anno dall’apertura, lo store di piazza San Silvestro si conferma l’unico vero flagship di Starbucks dell’area Emea secondo la casa madre americana. Gli 800 metri quadrati distribuiti su due livelli rappresentano un’evoluzione del concept tradizionale: opere di street art ispirate alle lupe capitoline dialogano con elementi naturali, mentre il Mixato Bar introduce una dimensione inedita di mixology e aperitivo. La possibilità di privatizzare il piano superiore per eventi ha trasformato il locale in un hub culturale frequentato da romani e turisti, superando le aspettative di fatturato nonostante la posizione decentrata rispetto al cuore monumentale.
Vincenzo Catrambone (nella foto sotto), General Manager di Starbucks Italy (controllata da Percassi, licenziatario esclusivo per l’Italia), sottolinea come il risultato conseguito non fosse scontato in un contesto di consumi deboli e tensioni geopolitiche. Il conflitto israelo-palestinano ha generato ripercussioni negative sul marchio, mentre gli scioperi negli Stati Uniti – secondo Catrambone – non hanno impattato significativamente gli store europei.

Cinquanta store e dieci regioni: l’espansione calibrata
Dal debutto della Roastery milanese di piazza Cordusio nel 2018, il brand della Sirene Verde ha disegnato una mappa che attraversa Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto. L’ultimo opening a ottobre al WaltherPark di Bolzano porta il totale a 50 punti vendita, distribuiti tra centri urbani, shopping mall, outlet e travel retail. Ogni location mostra profili differenti: alcuni store attraggono principalmente turisti, con scontrini elevati sul merchandising; altri, come Milano corso Vercelli, sono diventati riferimenti di quartiere per i residenti.
La strategia futura privilegia la qualità sulla quantità. Catrambone esclude aperture massive e bandierine territoriali: “Non stiamo correndo, valutiamo opportunità dove esiste reale potenziale”. Le grandi città rimangono prioritarie per i flussi elevati, mentre il canale travel – aeroporti in primis – resta nel radar pur richiedendo investimenti onerosi. Le nuove aperture sono programmate per la seconda metà del 2026, dopo un’attenta selezione delle location.
Specialty coffee: il terroir vulcanico e la varietà Gesha
Il 73,9% degli italiani consuma caffè quotidianamente, ma è il segmento specialty a catalizzare l’attenzione con una crescita prevista del 10,4% annuo fino al 2030. Il consumatore evolve verso un approccio esperienziale, ricercando origine, qualità e narrazione. In questo scenario Starbucks Reserve Roastery Milano ha presentato a Host 2025 l’El Salvador Montecarlos Estate Gesha Varietal, edizione limitata selezionata dal Master Roaster Oscar Quintana.
Coltivato ad Apaneca sul fianco del vulcano dalla famiglia Batres (quinta generazione), questo caffè esprime note fragranti di fiore di mandarino e limone caviale, con sfumature di riso al gelsomino e acidità brillante. La raccolta manuale e la lavorazione washed nel mulino storico del 1870 preservano la purezza aromatica del terroir lavico. Proposto allo stand Victoria Arduino in tre preparazioni – Double Espresso, Flat White e Pumpkin Spice Latte – il Gesha è disponibile in esclusiva come chicchi allo Scoop Bar della Roastery di Cordusio.
Tecnologia e partnership: l’alleanza con Victoria Arduino
Il recente intervento di Quintana a Host Milano ha esplorato il ruolo della tecnologia nella coerenza qualitativa dei brand globali del caffè. La Roastery milanese ha recentemente sostituito le storiche Black Eagle con i nuovi modelli Maverick Core, progettati per efficienza energetica e prestazioni costanti. La partnership con Victoria Arduino – Simonelli Group, fornitore di tutte le Roastery nel mondo e degli store italiani – garantisce precisione tecnica e riproducibilità dell’esperienza in tazza, dall’Italia fino a Madrid e Melbourne.
Questa visione integrata, che unisce artigianalità del Master Roaster, selezione di micro-lotti d’eccellenza e innovazione tecnologica, definisce l’identità contemporanea di Starbucks Reserve: rendere ogni tazza un’esperienza sensoriale e culturale condivisa globalmente.







