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Bilancio positivo per il servizio di ristorazione scolastica alessandrino affidato a Cirfood. Crescono gli iscritti, raggiungendo 3.439 adesioni per l’anno 2025-2026. Menu biologici tra 80 e 100%, sistema fresco-caldo e app Menu Chiaro. In arrivo self service a tema mensile, pannelli fonoassorbenti e corso di educazione alimentare da 90.000 euro. Piccolo adeguamento tariffario da gennaio 2026

A dodici mesi dall’affidamento del servizio di ristorazione scolastica a CIRFOOD, l’Amministrazione comunale di Alessandria traccia un bilancio decisamente positivo. I numeri parlano chiaro: gli studenti iscritti sono aumentati di oltre 200 unità in un anno, testimoniando la crescente fiducia delle famiglie nella qualità del servizio offerto.

Palazzo Rosso ha stanziato 9 milioni e 259mila euro per il triennio 2024-2027, mentre l’azienda ha investito oltre 1 milione di euro nella riqualificazione del centro cottura del rione Cristo e nel rinnovo delle attrezzature dei refettori. L’elemento distintivo è l’attivazione del sistema “legame fresco-caldo”, che preserva intatte le proprietà organolettiche e la temperatura dei cibi cucinati.

La collaborazione tra i dietisti di CIRFOOD e il Comune ha prodotto menu stagionali con una percentuale di prodotti biologici compresa tra l’80 e il 100%, privilegiando ingredienti a chilometro zero e riducendo drasticamente l’uso di materiali monouso. L’innovazione digitale entra in refettorio con l’app “Menu Chiaro”, che fornisce informazioni dettagliate sugli alimenti e le loro caratteristiche nutrizionali, rendendo accessibile e trasparente la proposta alimentare.

Sul fronte dell’innovazione operativa, l’amministrazione annuncia l’introduzione di nuove linee self service e del “menu a tema mensile”, che permetterà agli studenti di personalizzare la propria scelta un giorno al mese. Parallelamente partiranno interventi di miglioramento acustico nei refettori più frequentati, con l’installazione di pannelli fonoassorbenti nelle scuole Galileo Galilei e Zanzi dell’Istituto Comprensivo Sibilla Aleramo.

Elemento qualificante del progetto è “Mangiare bene per crescere meglio”, corso gratuito di educazione alimentare biennale del valore di 90.000 euro, finalizzato a promuovere consapevolezza, sostenibilità e salute tra i più giovani. “Fin dal nostro insediamento abbiamo scelto di mettere le bambine e i bambini al centro delle azioni dell’Amministrazione”, sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione Irene Molina. Dopo anni di stabilità tariffaria, dal gennaio 2026 è previsto un contenuto adeguamento, dal quale saranno escluse le famiglie con ISEE inferiore a 7.000 euro, confermando l’attenzione alla dimensione sociale del servizio.

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