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Camst si aggiudica la gestione delle mense scolastiche cremonesi per i prossimi sei anni, con possibilità di proroga triennale, per un valore complessivo di quasi 30 milioni di euro. La cooperativa bolognese, unica a presentare offerta nella gara d’appalto comunale, continuerà dunque a garantire il servizio di ristorazione per nidi, scuole dell’infanzia e primarie del territorio, oltre agli eventuali centri estivi, a partire dal 1° gennaio.

Il nuovo contratto comporta un incremento del costo unitario del pasto, che passa da circa 5,50 a quasi 6 euro, scelta motivata dall’amministrazione comunale con la ferma volontà di puntare sulla qualità, privilegiando le materie prime rispetto al mero contenimento economico. Il servizio entrerà in una fase rinnovata, con l’introduzione graduale di novità sostanziali nei prossimi mesi. Il capitolato recepisce molte richieste avanzate da famiglie e comitati genitori, prevedendo l’aumento della percentuale di prodotti biologici utilizzati, analisi sistematica degli avanzi e monitoraggio degli scarti, implementazione di un servizio di ascolto rivolto a bambini, genitori e insegnanti per valutare il gradimento.

Particolare attenzione viene dedicata alla formazione del personale e all’introduzione di uno sportello dietologico. Le cucine saranno aperte ai familiari almeno due volte l’anno, offrendo la possibilità di assaggiare in anticipo eventuali modifiche al menù. Il progetto contempla inoltre una ricerca sulle abitudini alimentari delle famiglie, con il coinvolgimento di testimonial nazionali come la docente universitaria Antonella Viola e chef stellati, chiamati a contribuire alla divulgazione delle buone pratiche culinarie. Infine, per rendere il momento del pranzo più educativo, educatori entreranno nelle mense con animazioni e racconti, trasformando il pasto in occasione di crescita e condivisione, elevando la refezione scolastica a esperienza formativa integrale.

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