L’imminente debutto al Gran Reno di Bologna segna un cambio di passo per Fattoria Toccaferro, che taglia il traguardo dell’undicesimo locale e si proietta verso un’espansione ambiziosa. Daniele Capperi, fondatore del format pescarese, sottolinea come la partnership con Klépierre rappresenti un salto qualitativo decisivo, aprendo le porte dei centri commerciali di fascia superiore.
Cinque aperture nel 2025, tutte a gestione diretta, certificano una formula vincente: cucina tipica italiana arricchita da eccellenze DOP e IGP, incursioni regionali abruzzesi e una componente carne alla brace che pesa il 25% degli ordini.
Uno scontrino medio di 23 euro e ricavi medi per punto vendita di 1,7 milioni disegnano un profilo economico solido, con marginalità positive mantenute senza ritocchi al listino. L’obiettivo per il 2026 parla di 20 milioni di fatturato e dieci nuove aperture entro il 2027, sempre focalizzate su centri AA o AAA.
L’ingegnerizzazione dei processi, mutuata dal mondo fast food e riadattata al servizio al tavolo, garantisce rapidità senza compromettere la qualità percepita. Con 250 addetti distribuiti su cinque regioni, Fattoria Toccaferro dimostra come sia possibile presidiare le food court con una proposta di ristorazione seduta, sfidando giganti come Old Wild West e Dispensa Emilia.







