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Pizzium Group, guidato dal CEO Stefano Saturnino, si afferma leader del segmento pizza in Italia con 76 locali totali (Pizzium napoletana e Crocca romana). Il Gruppo chiude il 2024 con ricavi a 53 milioni di euro e un Ebitda oltre il 13%. La strategia 2026 punta all’espansione nazionale a gestione diretta, supportata da una forte tenuta dei consumi in sala. Il team si rafforza con l’ingresso di Marianna Martinelli (HR) e Gabriele Pellegrini (Marketing)


Con dieci nuove aperture realizzate quest’anno, il Gruppo Pizzium ha superato Rossopomodoro, affermandosi come il leader italiano nel segmento pizza per numero di punti vendita, raggiungendo quota 76 locali. La rete è ben bilanciata su due marchi: Pizzium (pizza napoletana) e Crocca (pizza romana, bassa e croccante).

L’assetto societario ha visto l’uscita del co-fondatore Giovanni Arbellini, con le quote di maggioranza oggi in mano a Stefano Saturnino, founder e CEO, affiancato dal partner Equinox. La struttura interna si è rafforzata a settembre con l’ingresso di Marianna Martinelli come direttore HR e Gabriele Pellegrini come Marketing Executive Advisor. I numeri del 2024 confermano una solida crescita: circa 53 milioni di euro di ricavi e un margine Ebitda superiore al 13%.

L’espansione 2026 e i consumi in sala

Attualmente, il Gruppo conta su 66 locali a marchio Pizzium e 10 Crocca. Saturnino ha chiarito che il 2025 ha segnato un piano di aperture mirato in capoluoghi dinamici, con inaugurazioni a Pescara, Bergamo, Saronno e Milano Lambrate, mantenendo un ritmo di sviluppo sostenibile. Il CEO ha aggiunto che la strategia per il 2026 rimane focalizzata sull’espansione nazionale, con città e territori già identificati. Per il 2025, le aspettative sono di chiudere con ricavi in crescita rispetto alle previsioni iniziali e con margini operativi stabili.

In merito ai consumi, Saturnino ha rilevato una buona tenuta e un incremento dello scontrino medio. Ha specificato che tale aumento non è dovuto a rincari (i prezzi sono rimasti stabili), ma a un cambiamento nella composizione del pasto: il cliente sceglie più prodotti (antipasti, dolci) e opta per bevande premium. Le performance migliori si registrano nelle aree urbane dove Pizzium è percepita come la pizzeria di quartiere.

Il mantenimento dei prezzi stabili è stato possibile grazie all’ottimizzazione della filiera, alla centralizzazione degli acquisti e a una gestione rigorosa delle materie prime, tutte prevalentemente italiane.

A livello di fatturato, Pizzium genera circa l’85% del totale, mentre Crocca contribuisce con una percentuale contenuta ma in progressiva crescita, offrendo un’esperienza di casual dining complementare.

Delivery, gestione e personale

Sull’importanza del delivery, Saturnino ha evidenziato che la partnership con Deliveroo sta aumentando la capillarità e sostenendo la quota di consumo domestico, affiancando ma non sostituendo la sala.

Il focus del Gruppo resta sull’espansione in Italia, mercato dove il brand cresce in modo solido, escludendo aperture all’estero nel breve periodo. Lo sviluppo prosegue unicamente a gestione diretta per mantenere standard di qualità uniformi.

Riguardo al consumo di bevande alcoliche, è stata rilevata una lieve flessione nel consumo di birra, specie nelle fasce serali, fenomeno che ha portato all’introduzione di un’opzione analcolica in crescita di interesse.

Infine, per la selezione del personale, nonostante il mercato competitivo, il Gruppo è attrattivo grazie alla forza del brand, all’ambiente lavorativo e ai percorsi di crescita interni (formazione per pizzaioli e ruoli di sala, collaborazioni con scuole professionali).

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