Il caffè italiano vale 5,7 miliardi di euro e guarda al futuro tra tradizione e innovazione. Specialty coffee in crescita del 200%, cialde e capsule al 61% del valore retail, prezzi +38,8% nel 2024. Starbucks, Lavazza e CasaSalvo raccontano come cambia il consumo dell’oro nero
di MLA
L’Italia è il primo produttore europeo di caffè tostato con un fatturato di 5,7 miliardi di euro e circa mille torrefazioni attive. Il paese importa 703,5 milioni di kg di caffè verde (terzo posto mondiale), principalmente da Brasile (36%), Vietnam (20%), Uganda (14%) e India (9%), ed esporta caffè tostato per 2,6 miliardi di euro nel 2024. Gli italiani consumano 95 milioni di tazzine al giorno, con una media di 1,6 tazzine a persona (5,5 kg pro capite annui), settimo posto mondiale.

Il 70% del caffè torrefatto va al mercato domestico, dove il caffè macinato rappresenta il 68% dei volumi, ma cialde e capsule hanno conquistato il 18% dei volumi e ben il 61% del valore economico, segnalando una forte premiumizzazione. Parallelamente, esplodono coffee shop specializzati, boutique del caffè ed e-commerce, con una crescita superiore al 200% dal 2018 delle caffetterie specialty.
La tempesta dei prezzi colpisce duramente: il caffè ha registrato un aumento del 38,8% nel 2024, con Arabica +58% e Robusta +70%, a causa di cambiamenti climatici in Brasile e Vietnam e costi energetici in ascesa. Il costo medio della tazzina al bar cresce del 19% rispetto al 2021, passando da 1 euro a Catanzaro a 1,5 euro a Benevento e Bolzano, con proiezioni che la portano a 2 euro entro fine 2025 (+50% rispetto al 2020).

Vincenzo Catrambone, General Manager di Starbucks Italia, racconta l’espansione dal 2018 con 50 store, 760 partner e presenza in 10 regioni. Il “terzo luogo” conquista tutte le generazioni, dalla Gen Z ai Boomers, con focus su qualità arabica e sostenibilità.


Marco Barbieri, Italy Marketing Director di Lavazza Group, descrive il boom dello specialty coffee con 1895 Coffee Designers by Lavazza, protagonista in alta pasticceria e hotellerie di lusso, con collaborazioni d’eccellenza con Gino Fabbri, Iginio Massari e Agostino Perrone per la mixology.


Salvo Lo Castro, fondatore di CasaSalvo, porta l’eccellenza italiana a New York con quattro caffetterie a Manhattan e un ristorante a SoHo, dopo aver cucinato per due Papi e star internazionali.


Il mercato italiano del caffè, valutato 5,61 miliardi di dollari nel 2025, è proiettato a raggiungere 7,44 miliardi entro il 2030 con un tasso di crescita annuo del 5,81%. La produzione nazionale ha superato le 430mila tonnellate nel 2024, per un valore di 4,7 miliardi di euro (+8,5% rispetto al 2023).
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L’ITALIA E IL CAFFE’
| INDICATORE | VALORE | DETTAGLIO |
|---|---|---|
| Fatturato caffè Italia | 5,7 miliardi € | proiezione 7,44 mld entro 2030 |
| Import caffè verde | 703,5 milioni kg | terzo posto mondiale |
| Export caffè tostato | 2,6 miliardi € | 2024, oltre 90% export |
| Consumo giornaliero | 95 milioni tazzine | media nazionale |
| Consumo pro capite | 5,5 kg/anno | 1,6 tazzine al giorno |
| Cialde/capsule valore | 61% | del valore economico retail |
| Crescita specialty coffee | +200% | dal 2018 a oggi |
| Aumento prezzo caffè 2024 | +38,8% | vs anno precedente |
| Arabica prezzo 2024 | +58% | vs 2023 |
| Robusta prezzo 2024 | +70% | vs 2023 |
| Tazzina al bar 2024 | +19% | vs 2021, proiezione 2€ nel 2025 |
| Produzione 2024 | 430.000 tonnellate | valore 4,7 miliardi € |
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