All’Antico Vinaio ingrana la marcia superiore. Tommaso Mazzanti, fondatore del brand della schiacciata toscana, ha confermato l’obiettivo di portare a termine altre 20 aperture nel corso del 2026. Un ritmo che si innesta su un 2025 già intenso — quindici nuovi locali tra Italia ed estero, con aperture a Bari, Palermo, Parigi, Londra e diverse location negli Stati Uniti — e che punta a chiudere l’anno con un fatturato complessivo di 100 milioni di euro.
I numeri del brand sono eloquenti: 62 milioni di euro di fatturato nel 2024, 80 milioni nel 2025, con una marginalità EBITDA che si mantiene attorno al 25% — una redditività rara nel settore della ristorazione in rapida espansione. La rete sfiora i 50 locali nel mondo, suddivisi grosso modo a metà tra Italia ed estero.
La strategia di sviluppo rimane improntata alla gestione diretta. Mazzanti conferma che, per ora, il pieno controllo dei locali è imprescindibile: il franchising resta un’opzione per il futuro, non per il presente. L’unica eccezione riguarda il canale travel, dove i locali degli aeroporti di Roma Fiumicino e di Dubai sono gestiti da Avolta-Autogrill: un partner strutturato capace di garantire standard operativi coerenti con il posizionamento del brand in ambienti ad alto traffico.
La partnership con la famiglia Bastianich — che vede Mazzanti coinvolto anche nello sviluppo di Wingstop Italia — testimonia l’attitudine a costruire relazioni strategiche di lungo periodo. Un approccio che privilegia la qualità della crescita sulla velocità dell’espansione, in un segmento sempre più affollato di insegne internazionali.








