Per Camst Group, la sostenibilità è una strategia integrata che unisce innovazione tecnologica e cultura del risparmio. Nel triennio 2021-2024, la cooperativa ha ridotto del 24% il consumo di energia per pasto, grazie a un piano di efficientamento che nel 2025 ha coinvolto otto strutture tra centri di cottura e ristoranti Tavolamica. Tra installazioni fotovoltaiche e nuove centrali termiche, il risparmio stimato è di circa 400.000 kWep annui, con un abbattimento complessivo di 165 tonnellate di CO₂. L’impegno infrastrutturale cammina di pari passo con la formazione: il progetto Accendiamo il Risparmio Energetico coinvolge oltre 10.700 addetti in una sfida virtuosa tra cucine che premia i comportamenti più ecologici.

Parallelamente all’efficienza termica, Camst affronta il fronte alimentare con la Sprecometro Challenge. Il progetto pilota, condotto presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, ha permesso a cento studenti di monitorare le eccedenze tramite l’app Sprecometro, sviluppata da Last Minute Market e dall’Università di Bologna. Lo strumento non si limita a pesare gli avanzi, ma li traduce in indicatori ambientali: i 18,54 kg di cibo non consumato rilevati nella prima fase corrispondono a oltre 11.000 litri d’acqua e 0,125 ettari di suolo sprecati.

Questo approccio scientifico è fondamentale per colpire il target 12.3 dell’Agenda ONU 2030. Come sottolineato dal vicepresidente Mattia Grillini, l’obiettivo è educare le nuove generazioni per invertire la tendenza di un Paese in cui lo spreco vale oltre 13 miliardi di euro. Coinvolgere la Generazione Z, che secondo i dati Waste Watcher 2026 guida la classifica dello spreco individuale, rappresenta una sfida culturale decisiva. Certificata B-Corp e Società Benefit, Camst dimostra che la ristorazione collettiva può trasformare ogni pasto in un gesto di responsabilità, reinvestendo il risparmio in donazioni benefiche e nuovi progetti per le scuole.








