Joe Bastianich e il figlio Ethan, 24 anni, ex Boston College e CEO di Wingstop Italia, stanno portando nel nostro Paese il brand americano specializzato in ali di pollo texane. L’ingresso è avvenuto con un pop-up ai Navigli di Milano — attivo fino al 14 febbraio, con dj set, concerti, maxi schermo e serate di free food — mentre la prima apertura vera e propria si avvicina: circa 500 metri quadrati in pieno centro, a ridosso del Duomo.
Il posizionamento è deliberatamente distante dal fast food tradizionale: Wingstop si propone come il primo brand aspirational e lifestyle-oriented nel panorama italiano, con musica, arte ed eventi sportivi trasmessi in loco. Scontrino medio atteso tra 8 e 12 euro.
La struttura societaria italiana vede come partner strategico Tommaso Mazzanti, fondatore di All’Antico Vinaio, con cui i Bastianich già collaborano nello sviluppo della schiacciata toscana negli Stati Uniti. La società italiana è titolare di un accordo di master franchising con la casa madre americana e punta a raggiungere almeno 40 aperture nel lungo periodo, con Roma come seconda sede naturale dopo il flagship milanese.
La strategia di sviluppo non si limita ai centri città. Joe Bastianich indica un interesse esplicito per i centri commerciali — con focus su strutture da almeno dieci milioni di ingressi annui, raggiungibili senza auto — e per il travel retail. Il riferimento è all’esperienza londinese di Wingstop nei due Westfield, considerata un modello replicabile. Target principale resta la Gen Z, generazione che, anche senza frequentare i locali di persona, conosce brand e tendenze attraverso i social: un bacino di riferimento che rende plausibile l’ambizione di aprire non solo nelle metropoli, ma anche nelle periferie e nel Sud Italia.








