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La Cooperativa agroalimentare di Imola nomina al vertice un manager con un curriculum che attraversa Fileni, Camst, Marr e Authentica. Antonio Giovanetti porta con sé una visione internazionale e la gestione della ristorazione al Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026. CLAI chiude il 2025 con 387 milioni di ricavi

C’è una carriera costruita mattone su mattone nel mondo della filiera agroalimentare e della ristorazione collettiva, e poi c’è la coerenza di chi quella carriera l’ha vissuta con un filo conduttore preciso: fare crescere le organizzazioni che guida. Antonio Giovanetti, nato a Limbiate (Monza e Brianza) nel 1963, è il nuovo direttore generale di CLAI, la Cooperativa agroalimentare di Imola protagonista nel mercato dei salumi, in carica dal 1° aprile 2026.

Il curriculum di Giovanetti è un percorso lineare di crescita nel cuore del food italiano. Dopo le prime esperienze negli allevamenti e nel comparto carni in Conad — dove ha sviluppato Conad Carni su tutto il territorio nazionale — è passato alla direzione commerciale di Fileni. Poi è arrivato il capitolo Camst, dove ha percorso una traiettoria di crescente responsabilità fino alla direzione generale: sotto la sua guida, la cooperativa bolognese ha consolidato la propria presenza con espansione internazionale in Germania, Spagna e Danimarca, raggiungendo un fatturato di 750 milioni di euro.

Il capitolo più recente è stato alla direzione commerciale di Marr — società quotata nel segmento Star di Borsa italiana, con ricavi superiori ai 2 miliardi nel 2024 — dove ha coordinato circa mille persone tra agenti e dipendenti diretti. Prima di entrare in CLAI, Giovanetti ha guidato come direttore generale Authentica, gestendo tra l’altro la ristorazione nel Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026 e il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata nel 2025.

Giovanetti sottolinea di voler ottimizzare i primi giorni in azienda per conoscere a fondo questa realtà, convinto che esistano tutte le condizioni in CLAI per affrontare con determinazione le sfide attuali del mercato delle carni e dei salumi e cogliere nuove opportunità di sviluppo. Sfide reali, in un mercato complesso: ma CLAI le affronta con numeri solidi, avendo chiuso il 2025 con ricavi a 387 milioni (+23 milioni sul 2024) e un utile di oltre 11 milioni di euro. Con quattro stabilimenti produttivi, i brand Zuarina e Faggiola al fianco del marchio principale, e una filiera 100% italiana certificata, la cooperativa imolese è pronta per il prossimo capitolo.

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