A Milano, in Piazza Duomo, apre SYNC by Aperol Listening Bar & Bistro: musica, mixology e cucina in un’unica esperienza immersiva. E Campari Group lancia l’Aperol Spritz alla spina, una rivoluzione anti-contraffazione per difendere il diritto a “bere bene”
di M.L.Andreis
C’è una stagione dell’anno in cui Milano torna a respirare all’aperto, quando le giornate si allungano come un lungo sorso di aperitivo e le piazze si riempiono di voci e colori. È in questo contesto di attesa primaverile, di voglia di ritrovarsi e di condividere momenti autentici, che Aperol sceglie di aprire le porte di SYNC by Aperol Listening Bar & Bistro, il suo nuovo format esperienziale nel cuore di Milano, in Piazza Duomo. Un ingresso trionfale nel salotto della città, quasi un battesimo sonoro nel luogo simbolo per eccellenza della metropoli lombarda.
SYNC non è semplicemente un bar. È piuttosto una piattaforma culturale e conviviale che reinterpreta l’aperitivo come esperienza totale: musica, food e mixology che dialogano tra loro come le note di un cocktail ben bilanciato, dove nulla è lasciato al caso e tutto contribuisce a creare un’atmosfera in cui il tempo si dilata piacevolmente. Il nome stesso è un programma: essere “in frequenza” con il luogo, con le persone, con il momento. Come sintonizzarsi su una stazione radio segreta, quella che trasmette solo piacere e convivialità.




Il progetto nasce dalla visione di Campari Group di trasformare Aperol da icona del bere in protagonista di un ecosistema esperienziale più ampio, capace di accompagnare una community trasversale attraverso una programmazione continuativa e sempre in evoluzione. Non un format statico, dunque, ma un luogo vivo, pensato per crescere e sorprendere nel tempo.
Una colonna sonora per ogni sorso. E morso
Se l’aperitivo milanese ha sempre avuto la sua colonna sonora — il tintinnio dei ghiacci, il brusio delle conversazioni, il jazz in sottofondo — SYNC porta questo rapporto tra suono e convivialità a un livello inedito. La musica qui non è sottofondo: è linguaggio, protagonista, elemento narrativo al pari del cocktail e del piatto. Un listening bar accessibile, aperto a tutti, che non rinuncia alla qualità dell’esperienza sonora.
Il palinsesto di SYNC si articola in un calendario ricco e variegato: aperitivi musicali con guest selector d’eccezione, listening session immersive, momenti di approfondimento culturale — i cosiddetti Sync-posium — fino a tasting experience costruite su pairing multisensoriali che uniscono drink e cibo in un dialogo continuo. Ogni visita è un’esperienza diversa, come sfogliare una playlist infinita in cui ogni brano rivela una sfumatura nuova.



Attorno alla musica ruota un’offerta food & beverage studiata con la stessa cura di un album curato nei minimi dettagli. La cucina, firmata dagli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani insieme a Simone Salvini, si sviluppa intorno al concept “choose, mix and share”: una filosofia dello sharing contemporaneo che invita gli ospiti a costruire il proprio percorso tra piatti da condividere, abbinamenti creativi e contaminazioni pensate per questo spazio. Una cucina che gioca su equilibri e contrasti — tra sapori di mare, note vegetali e accenti più intensi — come un buon cocktail che sorprende ad ogni sorso.
Aperol in tutte le sue sfumature: dai classici agli inediti
Al centro dell’offerta beverages di SYNC c’è naturalmente Aperol, ma declinato ben oltre il suo iconico Spritz. La drink list si apre a interpretazioni contemporanee e creative firmate da bartender emergenti che reinterpretano il brand in miscelazione con una visione fresca e originale, sempre equilibrata nella sostanza. Un invito a esplorare il carattere di Aperol come si esplora una città nuova: partendo dai landmark più celebri per perdersi poi nelle strade meno conosciute, dove si trovano le sorprese più autentiche.



La proposta si articola tra una carta “à la carte” continuativa e quotidiana — pensata per chi vuole fermarsi ogni sera dopo il lavoro come in un porto di mare sicuro — e proposte speciali di food & drink in abbinamento studiate per gli eventi con music selector. Un luogo da vivere ogni giorno, ma sempre capace di offrire qualcosa di nuovo e diverso. La stagionalità delle proposte e le collaborazioni artistiche arricchiranno ulteriormente la programmazione nei mesi a venire, trasformando SYNC in uno spazio in costante evoluzione, fedele allo spirito di un brand che ha sempre saputo reinterpretarsi senza perdere la propria identità.
Spritz alla spina: la rivoluzione silenziosa di Campari
Se SYNC rappresenta la faccia più visibile e scenografica della strategia di Campari Group in questo 2025, c’è un’altra novità che lavora in profondità, come un carbonatore che regola la pressione giusta per uno Spritz perfetto. È Gabriele Ornaghi, Direttore Generale di Campari Group, ad averla annunciata durante la tavola rotonda “Cross Marketing, Promozioni, Creazione di Valore in Circle” all’ICC Industry Chain Circle di Milano: l’Aperol Spritz “On Tap”, leggi alla spina.
Il sistema, basato su un innovativo infustamento pre-mixed (pre-batch), nasce per rispondere a un problema concreto e diffuso: la variabilità del servizio manuale. Come ha spiegato Ornaghi: “Esiste un circolo vizioso tra aumento dei prezzi e riduzione della qualità che porta a una inevitabile fuga del traffico nei locali”. Spesso catene che investono sulla qualità delle materie prime alimentari “scivolano” sulle bevande, ignorando che il consumatore cerca un’esperienza a tutto tondo. Lo Spritz alla spina è la risposta tecnica a questa deriva.



Il fusto contiene già il mix perfetto: tre parti di Prosecco, due di Aperol, una di soda. La tecnologia Polykeg — con sacca interna che isola il cocktail dal gas di spinta — previene l’ossidazione e preserva l’integrità del sapore nel tempo. La pressione regolata tra i 30 e i 60 PSI e il passaggio attraverso un refrigeratore garantiscono uno Spritz sempre fresco e frizzante, riducendo la diluizione del ghiaccio e assicurando una qualità costante, bicchiere dopo bicchiere. Come avere un barman invisibile e infallibile dietro ogni rubinetto.
Bere bene è un diritto: la sfida alla contraffazione
L’innovazione tecnologica del sistema alla spina non è solo una questione di efficienza operativa — velocità di servizio, zero sprechi, semplicità per il gestore — ma risponde a una questione più profonda che Campari Group ha deciso di affrontare senza mezzi termini. Il cosiddetto “Caso Iene” ha portato alla luce una realtà che gli addetti ai lavori conoscono bene: la contraffazione nel mondo del food & beverage e della miscelazione è un fenomeno reale, aggravato dal periodo post-Covid, con prodotti di scarsa qualità spacciati per premium.

Il fusto sigillato direttamente dal produttore diventa così una garanzia anti-contraffazione certificata, impossibile da adulterare una volta in circolazione. A supporto di questa transizione, Campari ha messo in campo due iniziative parallele: la campagna “Originale”, che ricorda ai consumatori il loro diritto a ricevere il prodotto scelto e pagato, e una campagna di certificazione che punta a mappare e promuovere un “bollino di garanzia” per i locali che servono correttamente.
Con due milioni di Spritz consumati ogni giorno nel mondo, la posta in gioco è altissima. La sfida è trasformare la quantità in qualità costante, proteggendo il valore del brand e il diritto di ogni consumatore a un’esperienza autentica. Tra le terrazze che si riaprono al primo sole di primavera e i banconi che si animano all’ora dell’aperitivo, Aperol si candida a essere il protagonista indiscusso della stagione: con uno spazio iconico nel cuore di Milano e una rivoluzione tecnologica che parte dal fusto. Sulla stessa frequenza, naturalmente.








