Skip to main content
Il Consiglio Comunale di Helsinki approva con 57 voti a favore la risoluzione “Puolet Parempaa” (Half Better): entro il 2030 gli acquisti pubblici di carne e latticini in scuole, asili, ospedali e mense saranno dimezzati. Secondo l’Università di Aalto, la misura farà risparmiare alla città oltre 3 milioni di euro l’anno

Una votazione storica con 57 voti a favore e 23 contrari: il Consiglio Comunale di Helsinki ha approvato la risoluzione “Puolet Parempaa” — “Half Better”, metà meglio — che impegna la capitale finlandese a dimezzare entro il 2030 gli acquisti pubblici di carne e latticini in tutte le strutture comunali: scuole, asili, ospedali, mense. Una decisione che tocca milioni di pasti l’anno e si inserisce in un percorso già avviato da 40 comuni finlandesi.

La transizione avverrà gradualmente, attraverso piatti ibridi in cui la proteina animale viene progressivamente sostituita da quella vegetale. Da autunno 2029, nelle scuole di Helsinki la carne rossa comparirà nel menu al massimo una o due volte a settimana. L’Università di Aalto ha calcolato che sostituire metà degli acquisti di carne con proteine vegetali farebbe risparmiare alla città oltre 3 milioni di euro l’anno. Non un sacrificio, dunque: un investimento.

Le motivazioni sono molteplici. Sul piano ambientale, gli allevamenti intensivi sono responsabili di circa il 14,5% delle emissioni di gas serra a livello globale, consumando enormi quantità di acqua e suolo. Il rapporto Meat Atlas 2021 documenta come i cinque principali produttori di alimenti animali o caseari emettano gas serra in misura analoga alla multinazionale petrolifera Exxon. Sul piano etico, la scelta si colloca in una traiettoria nordica che guarda al futuro delle politiche alimentari pubbliche con coraggio.

Il confronto con altre città è illuminante: Amsterdam ha vietato dal 1° maggio 2026 la pubblicità di carne negli spazi pubblici, agendo sulla domanda. New York ha introdotto un approccio “plant-based by default” negli ospedali pubblici, riducendo del 36% le emissioni legate al cibo. Helsinki agisce sulla composizione del piatto: cosa si acquista e cosa si serve determina, in ultima analisi, l’assetto delle economie alimentari.

css.php