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Finanziato dall’Unione Europea con 4 milioni di euro, il progetto RestaCoVe coinvolge Italia, Grecia, Slovacchia, Romania, Turchia e Malta in un ambizioso programma di formazione professionale per la ristorazione collettiva sostenibile. A guidare il network è l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Mense scolastiche, universitarie, aziendali, ospedaliere: pilastri silenziosi del sistema agroalimentare europeo che sfamano ogni giorno milioni di persone, eppure raramente al centro dell’attenzione. Nella sola Italia circa 11 milioni di persone dipendono quotidianamente da questo settore, per un volume complessivo di circa 1,5 miliardi di pasti l’anno. Eppure la ristorazione collettiva resta spesso invisibile nei grandi dibattiti sulla sostenibilità alimentare.

A colmare questo vuoto arriva RestaCoVe — acronimo di VET Excellence Pathways for Sustainable Collective Catering and Restaurants — progetto europeo finanziato con 4 milioni di euro, che coinvolge 6 Paesi (Italia, Grecia, Slovacchia, Romania, Turchia e Malta) e una rete di 18 organizzazioni tra enti di formazione professionale, autorità regionali, imprese e associazioni di categoria. A fare da capofila è l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nella persona di Michele Fontefrancesco, professore associato e Principal Investigator del progetto.

Fontefrancesco indica con chiarezza la posta in gioco: il settore della ristorazione collettiva ha un ruolo fondamentale per la società, quasi sempre completamente invisibile, e per trainare la transizione green ha bisogno di formazione innovativa e di un pieno riconoscimento pubblico della propria centralità. I sistemi alimentari contribuiscono per il 15% alle emissioni di gas serra nell’Unione Europea, e le mense aggravano questo impatto attraverso consumo energetico, idrico e — soprattutto — ingenti sprechi alimentari. A questo si aggiunge una grave carenza di personale qualificato a tutti i livelli operativi.

RestaCoVe, partito il 1° aprile 2026, punta alla creazione di Centri di Eccellenza Professionale dedicati alla ristorazione collettiva, dove chef, personale e management potranno apprendere modelli operativi più efficaci e sostenibili. Il progetto prevede percorsi didattici flessibili articolati in micro-credenziali, laboratori di ricerca applicata e un innovativo ambiente digitale in cui simulare la gestione sostenibile di una mensa. Un approccio multilivello che mira a generare un reale cambiamento sistemico, partendo dalla formazione professionale per arrivare all’intera filiera.

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