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Finanziato nel quadro del programma PNRR-OnFoods, il progetto Nutri.M.E.N.T.I dell’Università di Bologna affronta lo spreco alimentare nelle mense scolastiche attraverso educazione, dati e partecipazione. Gioco, compostaggio, microfluidica su carta, donazione del cibo: un modello pilota pensato per essere replicato

Nelle classi si gioca. Ci sono buste colorate, dadi, carte. Con il gioco si aiutano i bambini a capire perché certi piatti — sebbene non particolarmente graditi — siano nel menu e cosa accade al cibo che non viene mangiato. È da qui che parte Nutri.M.E.N.T.I (Nutriamo il futuro! Mense scolastiche fulcro di Educazione alimentare e Novità sostenibili per il Territorio e l’Inclusione), progetto nato all’Università di Bologna nel quadro del programma PNRR-OnFoods e coordinato da Cecilia Prata.

Il progetto è multidisciplinare: coinvolge quattro Dipartimenti universitari (Farmacia e BioTecnologie, Chimica Industriale, Scienze Aziendali e Scienze per la Qualità della Vita) insieme al Comune di Bologna, al gestore delle mense, all’AUSL e ad altre realtà del territorio. Avviato a maggio 2025 per sei mesi, ha portato questionari e attività nelle scuole, interviste a tutte le parti coinvolte, discussione collettiva dei risultati. Il punto di partenza è l’ascolto: dare voce a bambini e bambine per capire cosa funziona e cosa no. Perché spiegare il razionale nutrizionale dietro un piatto cambia il modo in cui lo si guarda, lo si assaggia, si inizia ad apprezzarlo.

Accanto alla dimensione educativa c’è quella scientifica. I ricercatori del Dipartimento di Chimica Industriale Toso Montanari hanno analizzato l’impronta di carbonio dei menu. Il progetto ha affrontato il compostaggio con attività pratiche negli orti comunali, sviluppato strumenti di microfluidica su carta per analizzare le caratteristiche degli alimenti e evitare di scartare cibo ancora utilizzabile, avviato una riflessione sulla donazione del cibo non consumato. Tra le collaborazioni scientifiche attivate, quella con il CREA per la valorizzazione delle bucce di patata.

Presentato a Ecomondo, alla Notte dei Ricercatori e all’ASviS — che gli ha attribuito l'”Attestato di buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile 2025/2026″ — Nutri.M.E.N.T.I è un progetto pilota pensato per essere replicato. Prata ha sottolineato come lavorare insieme — scuole, mense, Comune, Università — sia l’unico modo efficace per affrontare il problema. Mentre nelle classi si gioca, il cambiamento prende forma nei gesti quotidiani.

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