In tre anni il centro cottura di Pietrasanta Sviluppo ha incrementato del 65% il numero di pasti prodotti, arrivando a 285.000 l’anno. L’espansione del raggio d’azione verso Massarosa, Luni e Santo Stefano ha permesso di non gravare sul bilancio comunale nonostante l’aumento dei costi fissi di filiera
Un incremento del 65% in tre anni, dai pasti contati con fatica a 285.000 l’anno: il centro cottura di Pietrasanta Sviluppo — la partecipata comunale che gestisce la cucina centralizzata della città toscana — è diventato un piccolo modello di efficienza pubblica nella ristorazione scolastica. Quarantuno persone impiegate nelle varie fasi di produzione e smistamento, cinque mezzi di proprietà per la distribuzione rinnovati di recente, macchinari costantemente aggiornati: numeri che raccontano un’organizzazione strutturata, non improvvisata.
Il segreto della crescita sostenibile, spiega il presidente della partecipata Pietro Bertagna, è l’ampliamento del raggio d’azione: servendo in partenariato con altre società e cooperative anche i Comuni di Massarosa, Luni e Santo Stefano, il centro ha potuto ammortizzare il forte aumento dei costi fissi che ha attraversato tutta la filiera produttiva negli ultimi anni, senza gravare sul Comune e mantenendo standard qualitativi elevati. In più, l’espansione ha generato tre nuove assunzioni e un’estensione dell’orario lavorativo per chi ne aveva disponibilità: un dividendo sociale non trascurabile.
Il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti ha riconosciuto nel centro cottura una piccola eccellenza organizzata con intraprendenza e lungimiranza, elogiando Bertagna e il responsabile di produzione Paolo Bibolotti per la capacità di offrire buon cibo ai bambini garantendo alle famiglie una filiera moderna, trasparente e certificata. Parole che certificano un modello: la gestione pubblica diretta, se ben amministrata, può competere in qualità e sostenibilità con l’outsourcing.
L’attività parte ogni mattina alle 4 e non termina prima delle 15:30. L’aggiornamento delle attrezzature è continuo: di recente sono stati installati un nuovo forno industriale, nuovi impianti per le celle frigorifere, impianti di sollevamento delle acque e una lavastoviglie professionale. Efficienza produttiva e cura del territorio: la ricetta di Pietrasanta funziona perché mette insieme entrambe.








