Skip to main content
La catena americana quotata in Borsa presenta il Project Catalyst: passaggio alla piattaforma cloud-native di QU con POS e KDS integrati, intelligenza artificiale predittiva per decisioni in tempo reale, programma fedeltà di raccolta punti. Obiettivo: triplicare i locali dagli attuali 600 a 1.500 nel mondo

Un piano tecnologico a 360 gradi, presentato il primo aprile, con un nome programmatico: Project Catalyst. Shake Shack, la catena di fast food americana quotata in Borsa, ha delineato una strategia digitale che punta a trasformare radicalmente l’operatività di ogni ristorante, con l’obiettivo di lungo periodo di arrivare a 1.500 location nel mondo — poco più che triplicare gli attuali 600, di cui oltre la metà negli Stati Uniti.

Il cuore del piano è il passaggio alla piattaforma cloud-native unificata di QU — società specializzata nel QSR già partner di Jack in the Box, Dave’s Hot Chicken e altri — che integrerà POS e KDS (Kitchen Display System) in un unico sistema. Lo spiega Justin Mennen, Chief Information and Technology Officer di Shake Shack: il nuovo sistema permetterà di sequenziare dinamicamente gli ordini attraverso i canali di vendita, migliorando accuratezza, aumentando la produttività e riducendo lo stress del personale. I nuovi locali apriranno già con le funzionalità di Project Catalyst, quelli esistenti verranno aggiornati nel corso dell’anno.

La vera ambizione, però, è sull’intelligenza artificiale predittiva. Non si tratta di sfruttare genericamente le innovazioni hi-tech, ma di arrivare a decisioni in tempo reale su ciò che accade nel ristorante — non report su ieri, ma comprensione di adesso. Come spiega Mennen, l’AI consentirà di risolvere proattivamente problemi operativi o di avvisare le persone giuste perché intervengano, per questioni che vanno da problemi tecnici a variabili meteorologiche: previsioni di pioggia e come il ristorante potrebbe prepararsi.

C’è anche un gap strutturale da colmare: Shake Shack non ha ancora un programma fedeltà di raccolta punti, che costituisce uno stock di dati su cui lavorare intensamente sul cliente. Project Catalyst lo prevede. Un tassello cruciale per costruire la relazione con il consumatore che ogni brand QSR di successo oggi considera irrinunciabile. Perché la tecnologia, per quanto sofisticata, serve ad un unico scopo: concentrarsi maggiormente sul servizio al cliente.

css.php