Capdesia Group acquisisce la maggioranza di Alice Pizza insieme a Italian Lifestyle Fund II e a Pergolesi, veicolo CVC azionista di La Piadineria: 230 punti vendita, 115 milioni di vendite di sistema e un EBITDA del 20% aprono la strada a possibili sinergie nel food retail italiano
Al termine di un lungo iter di cessione, la maggioranza di Alice Pizza passa a Capdesia Group, fondo con quartier generale a Londra già noto per aver accompagnato la crescita di Gail’s e Wasabi. Capdesia ha costruito un consorzio di investitori che include Italian Lifestyle Fund II, promosso da Quadrivio & Pambianco, e Pergolesi, veicolo riconducibile a CVC — azionista di controllo di La Piadineria. L’esclusiva era stata ottenuta a gennaio; la fase finale di cessione è stata gestita da Green Arrow, che nel frattempo aveva acquisito il controllo del precedente azionista di maggioranza, Dea Capital Alternative Funds.
I numeri che convincono gli investitori
Alice Pizza chiude il 2025 con vendite complessive di sistema superiori a 115 milioni di euro e un EBITDA consolidato di 12,6 milioni, pari a un margine del 20% sui ricavi netti. La capogruppo Alice Pizza Spa registra un valore della produzione in crescita del 10%, a 9,19 milioni, con un EBITDA adjusted di 4,7 milioni. La rete conta circa 230 punti vendita, metà diretti e metà in franchising, e una decina di presenze all’estero.
La Piadineria nell’orbita: possibili sinergie in vista
La presenza di Pergolesi — riconducibile allo stesso CVC che controlla La Piadineria — apre scenari interessanti per il food retail italiano. Le prime indiscrezioni parlano di possibili forme di collaborazione tra i due brand, operatori complementari nel segmento dello street food di qualità. Sul fronte management, resta aperta la questione della guida operativa: non è ancora confermato se l’attuale amministratore delegato Claudio Baitelli continuerà nel ruolo o se la nuova proprietà opterà per un nuovo CEO.
“Alice Pizza ha il potenziale per rivoluzionare il mercato della pizza dominato dagli operatori tradizionali, in modo analogo a quanto Five Guys e Shake Shack hanno fatto nel settore degli hamburger” — avrebbe commentato H. Ashton Crosby, cofondatore e managing director di Capdesia Group. Parole che tracciano con chiarezza la rotta: non una gestione conservativa, ma un piano di crescita aggressivo, con ambizioni internazionali.








