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Ricavi a 610 milioni di euro, EBITDA a 26 milioni, utile netto a 13,6 milioni e debito in forte calo: il bilancio 2025 di Camst group, approvato al Paladozza di Bologna, racconta un’impresa cooperativa che cresce con metodo, apre nuovi locali, vince gare pubbliche e investe nelle persone e nelle comunità che la circondano

Camst group chiude il 2025 con un quadro finanziario solido e coerente con le attese del piano strategico. I ricavi del gruppo toccano i 610 milioni di euro: un risultato che testimonia la stabilità del core business e la progressiva espansione dei servizi. L’EBITDA si attesta a 26 milioni, l’utile netto a 13,6 milioni. Il dato più significativo in termini di salute finanziaria è però la contrazione del debito: la posizione finanziaria netta (PFN) scende a 65 milioni di euro, quasi 25 milioni in meno rispetto al 2024, con il rapporto PFN/EBITDA che migliora da 2,9 a 2,5. Il patrimonio netto del gruppo sale a 142 milioni di euro.

La capogruppo Camst registra ricavi a 544 milioni e utile ante imposte di 4,8 milioni. La fiducia dei soci si misura anche nel prestito sociale, cresciuto di circa 3 milioni a quota 52 milioni. I numeri sono stati approvati il 20 giugno 2026 dall’assemblea generale dei soci, riunita al Paladozza di Bologna con circa 500 partecipanti — ultima tappa di un percorso che aveva coinvolto 1.800 soci in otto incontri territoriali in Piemonte, Toscana, Emilia, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e Romagna.

“Il 2025 è stato un anno positivo per il nostro core business: registriamo un aumento del margine di contribuzione e una significativa riduzione dell’indebitamento” dichiara Francesco Malaguti, presidente di Camst group. “Per noi i risultati non si esauriscono nei numeri” aggiunge, ricordando come il premio “Tempo speso bene” e le borse di studio assegnate durante l’assemblea raccontino una cooperativa che mette al centro le persone e le comunità in cui opera.

Presente all’assemblea anche Simone Gamberini, presidente di Legacoop, che ha definito Camst “una delle eccellenze della cooperazione italiana”: “un’impresa che investe, crea occupazione, innova e mantiene forte il legame con le persone e con i territori”.

Gare pubbliche e crescita internazionale

Camst conta oggi 6.481 soci lavoratori e 3.848 soci sovventori, distribuisce ogni anno oltre 80 milioni di pasti e gestisce 1.853 attività in Italia, tra cui 319 facility services, 90 ristoranti self-service e bar e 41 centri cottura. Sul fronte delle gare pubbliche, il 2025 ha visto il gruppo aggiudicarsi 280 appalti della Pubblica Amministrazione, compresa la gestione della ristorazione per l’Esercito — Ministero della Difesa — in Sardegna e Piemonte: un’acquisizione di rilievo che rafforza la presenza istituzionale del gruppo.

Sul fronte internazionale, la controllata danese Cheval Blanc chiude il 2025 a 44,2 milioni di euro (+9% rispetto al 2024), con 346 dipendenti: un segnale che il modello Camst funziona anche oltre confine, nel mercato scandinavo della ristorazione collettiva.

La ristorazione commerciale: quattro nuove aperture

Il 2025 ha visto Camst ampliare la propria rete di locali con quattro iniziative di sviluppo commerciale. A Civitanova Marche ha aperto Tavolamica NOI: ristorante self-service con bar, caffetteria e pizzeria nella zona industriale A della città, con un investimento di circa 350.000 euro, 10 nuovi posti di lavoro e la quinta presenza Tavolamica nelle Marche.

A Bastia Umbra, all’interno del centro fieristico Umbriafiere, è nato Prendiamoci Gusto: 200.000 euro di investimento per riqualificare uno spazio rimasto chiuso per anni, 220 posti a sedere e 6-7 nuovi posti di lavoro. Completano il quadro il restyling del ristorante self-service Tavolamica di San Giovanni in Persiceto (Bologna) e l’apertura di Food & Talent a Cernusco sul Naviglio, nuovo self-service all’interno di un centro direzionale.

Premio “Tempo speso bene” e borse di studio

In continuità con la campagna per l’ottantesimo anniversario del Gruppo, nasce il riconoscimento “Tempo speso bene”: un premio a realtà che trasformano il tempo dedicato agli altri in valore concreto. Quest’anno è andato alla Fondazione ANT – Franco Pannuti, che da oltre quarant’anni porta assistenza e cure oncologiche a domicilio; con Camst collabora da oltre dieci anni, con la donazione di oltre 2.500 pasti nell’ultimo anno e centinaia di visite di prevenzione gratuite ai dipendenti.

Il secondo riconoscimento è andato a “Bologna For Community” di PMG Italia e Bologna FC 1909, realizzato con Io Sto Con ETS: un progetto che rende accessibile la partecipazione allo stadio Renato Dall’Ara alle persone con disabilità durante le partite dei rossoblù, con Camst a offrire la merenda a ogni match casalingo.

All’assemblea sono state consegnate sette borse di studio da 1.000 euro ai figli dei dipendenti dell’area di Bologna: Giusy D’Auria, Gabriele Baldassarri, Arianna Ranuzzini, Giada Martelli e Milena Cesari (Università di Bologna), Luca Montanari (Università Vita-Salute San Raffaele) e Sergio Trebbi (Sapienza Università di Roma). Un riconoscimento che si inserisce in un percorso più ampio: gli altri 27 studenti meritevoli avevano già ricevuto la borsa nelle assemblee territoriali. Cooperazione come responsabilità condivisa: una formula che, a ottant’anni dalla fondazione, Camst continua a declinare con coerenza.

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