Sette milioni di euro tra PNRR e privati per trasformare la sede milanese dell’Archivio di Stato in uno spazio pubblico con caffetteria, ristorante e coworking. Il primo esperimento del genere in Italia in un archivio pubblico
Il primo archivio-ristorante d’Italia. Non più solo luogo per studiosi e ricercatori, ma uno spazio aperto a tutti: Palazzo del Senato, sede milanese dell’Archivio di Stato, si trasforma con un maxi piano di rigenerazione urbana da circa 7 milioni di euro tra fondi PNRR e investimenti privati. Inaugurati i cortili riqualificati, il complesso ospiterà presto una caffetteria, un ristorante, una sala lettura e un’area coworking, gestiti dalla società Resh del gruppo La Gioia: il primo esperimento del genere in un Archivio di Stato pubblico in Italia.
Fondi pubblici e privati per un modello replicabile
I lavori si compongono di più linee di intervento: 1,4 milioni dal PNRR per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento della pavimentazione; 1,55 milioni da Estia e Urban Vision per il restauro delle facciate storiche; tre milioni dal Ministero della Cultura per nuovi impianti, sale espositive e installazioni multimediali. La concessione di valorizzazione è stata assegnata tramite un bando da 1 milione di euro.
Lavori in corso
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Giuseppe Sala e il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha indicato il progetto come modello da replicare in tutta Italia: trasformare gli archivi da luoghi statici a presidi di comunità, accessibili soprattutto ai giovani e alle fasce più fragili della popolazione.








