Dopo un lungo periodo di inattività, riapre il bar al piano terra del Museo del Violino di Cremona con una nuova gestione e una formula bistrot. Un luogo per sorseggiare un aperitivo, gustare eccellenze gastronomiche cremonesi e vivere l’atmosfera unica del museo tra musica e natura
Al Museo del Violino di Cremona risuona una nota nuova: quella di una caffetteria-bistrot rinata. Il bar al piano terra, rimasto a lungo senza gestione, riapre con una veste inedita e un’identità strettamente legata al brand del museo, pronto ad accogliere visitatori, appassionati di musica e curiosi. L’inaugurazione ha coinciso con l’avvio delle Invasioni Botaniche, e nel dehors è stato ricreato un evocativo Giardino dei Limoni: un angolo di Mediterraneo affacciato sul cuore della liuteria mondiale.
Gian Paolo Compiani, titolare del nuovo spazio, descrive la caffetteria-bistrot come un luogo per stare, per sorseggiare un aperitivo e godere l’atmosfera del museo, vissuta attraverso prodotti enogastronomici tipicamente cremonesi. Nelle mani di uno chef di livello internazionale e di un direttore con grande esperienza nell’ospitalità, la proposta spazia dalla colazione ai cocktail serali, con un ricco assortimento di eccellenze locali. Gli interni sono stati rinnovati con pareti in legno insonorizzate, conservando il grande bancone centrale che ha sempre caratterizzato lo spazio.








