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Fatturato consolidato a 622,9 milioni di euro (+5,94%), EBITDA a 39,2 milioni (+13,1%) e utile netto a 16,2 milioni (+18,78%): il bilancio 2025 del Gruppo Serenissima Ristorazione fotografa un’azienda che cresce con metodo, investe in produzione, logistica e persone, e guarda all’Europa con il marchio Imperiali Chef

Gruppo Serenissima Ristorazione archivia il 2025 con un bilancio che trasuda solidità e visione strategica. Il fatturato consolidato si attesta a 622.905.143 euro, in crescita del 5,94% sull’anno precedente. L’EBITDA è salito a 39,2 milioni (+13,1%), mentre l’utile netto ha raggiunto i 16,2 milioni di euro, segnando un balzo del 18,78%. Numeri che non raccontano soltanto la performance finanziaria di un anno: attestano la coerenza di un modello di business costruito con pazienza e ambizione nel corso di un triennio di investimenti intensi.

“I risultati del bilancio 2025 confermano la crescita del nostro Gruppo” afferma Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione S.p.A., che sottolinea l’impegno verso “l’innovazione, la sostenibilità e l’allargamento degli orizzonti di business”. Il riconoscimento va, prima di tutto, agli oltre 12.000 collaboratori distribuiti nelle 14 società del network. È questa forza lavoro — in crescita costante — il motore che permette al Gruppo di operare con qualità nella ristorazione socio-sanitaria, scolastica, aziendale e commerciale, e di rafforzare in parallelo la fornitura di prodotti per il mercato Horeca.

Mario Putin

Il piano investimenti: poli produttivi e logistica

Nel triennio 2023-2025 il Gruppo ha stanziato oltre 80 milioni di euro per potenziare i poli produttivi, migliorare la produttività e costruire nuove infrastrutture. Solo nel 2025 gli investimenti hanno sfiorato i 28 milioni, con un’attenzione particolare alla diversificazione merceologica e all’espansione internazionale.

La pietra angolare del programma produttivo è la finalizzazione del centro di Boara Pisani (PD): oltre 30.000 mq di superficie dedicati alla produzione di pasti in legame refrigerato, uno dei plant più grandi d’Europa nel segmento. Il completamento dell’ampliamento aumenta la capacità delle linee produttive e apre le porte a nuovi canali: GDO, catering crocieristico e — soprattutto — il potenziamento del marchio Imperiali Chef nei mercati europei, dove il catering aereo rappresenta già una presenza consolidata.

Parallelamente, la controllata Rossi Giants ha completato l’ampliamento del proprio HUB logistico portandolo a 20.000 mq complessivi. L’infrastruttura si inserisce nella rete delle piattaforme di acquisto e logistiche di Gruppo — cui appartengono anche FFF, Imes e ImesPircher — rafforzando i servizi di fornitura per il mercato Horeca e le forniture intercompany.

Nel Sud Italia, la strategia di espansione territoriale ha portato alla costruzione del centro di produzione di Melito di Napoli: oggi impiega oltre 150 collaboratori e produce 10.000 pasti al giorno destinati alle scuole di Napoli e provincia, dopo essere entrato a pieno regime nel 2025.

La Corporate Academy e il capitale umano

Investire nelle persone non è per Serenissima Ristorazione una dichiarazione di principio, ma una pratica misurabile. La Serenissima Corporate Academy, ospitata nel centro direzionale La Vela (progetto da oltre 14 milioni di euro realizzato nell’ambito di un intervento di riqualificazione urbana), ha erogato nel 2025 oltre 84.000 ore di formazione (+18,4% rispetto al 2024). Spazi moderni, tecnologicamente evoluti, una cucina sperimentale dedicata sia alla formazione sia alla R&S di nuove proposte culinarie: l’Academy è il laboratorio dove si costruisce il futuro professionale del Gruppo.

Sostenibilità e riconoscimenti ESG

Il 2025 ha segnato un passaggio di maturità anche sul fronte ESG. Il Gruppo ha pubblicato il primo Report di Sostenibilità redatto secondo la direttiva CSRD, avviando un percorso strutturato di coinvolgimento di fornitori e stakeholder lungo l’intera catena del valore. La capogruppo è diventata la prima azienda della ristorazione collettiva a conseguire la validazione “GIF Responsible Organization” (Get It Fair), rilasciata dall’organismo accreditato ICMQ S.p.A.: un’attestazione che misura il percorso di due diligence attraverso KPI standardizzati, mitigando rischi reputazionali e operativi.

“Integrare gli aspetti ambientali e sociali nelle scelte aziendali non significa soltanto perseguire obiettivi ESG, ma costruire le condizioni per una crescita solida e duratura” dichiara Tommaso Putin, Vicepresidente con delega alla sostenibilità. A conferma, Industria Felix ha assegnato alla capogruppo il riconoscimento di miglior impresa del settore ristorazione per il tema ESG, consegnato nell’Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio in Piazza Campidoglio a Roma.

Tommaso Putin

Per il 2026, l’obiettivo dichiarato è superare i 650 milioni di fatturato, destinando ulteriori 30 milioni di euro all’efficientamento energetico, alla sostenibilità delle strutture e al potenziamento delle piattaforme logistiche. Un programma ambizioso, fondato su una convinzione semplice: crescere con visione, solidità e responsabilità.

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