Negli Stati Uniti Starbucks ha lanciato una app beta integrata in ChatGPT che aiuta i clienti a scoprire nuove bevande partendo da umore, meteo o immagini. Il checkout resta sui canali proprietari: la fidelizzazione comincia prima della soglia del punto vendita
Lo store non è più l’inizio del viaggio, ma il suo punto d’arrivo. Lo ha compreso anche Starbucks, che negli Stati Uniti ha lanciato un’app in versione beta integrata in ChatGPT per intercettare i clienti ben prima che varchino la soglia del punto vendita. La logica è semplice quanto rivoluzionaria: captare il bisogno nel momento in cui è ancora allo stato embrionale, prima ancora che il cliente sappia cosa vuole. Agli utenti basta attivare Starbucks dalla sezione delle app di ChatGPT, usare il comando @Starbucks e descrivere il proprio stato d’animo, il momento della giornata, il meteo o caricare un’immagine per ricevere suggerimenti di bevande personalizzati.
Gen Z e la fidelizzazione nell’era dell’ispirazione
Paul Riedel, Senior Vice President of Digital and Loyalty di Starbucks, riassume la filosofia del progetto: i clienti non partono sempre da un menu, ma da una sensazione. L’obiettivo era incontrare i clienti proprio in quel momento di ispirazione. Una strategia che guarda soprattutto alla Gen Z, generazione che privilegia esperienze personalizzate e si aspetta che i brand la raggiungano dove si trova — anche dentro un chatbot. Il checkout resta tuttavia sui canali tradizionali: dopo l’interazione con l’IA, l’ordine va completato sull’app proprietaria o sul sito.
L’intelligenza artificiale già in casa Starbucks
Non è il primo incontro tra IA e Starbucks. Nel giugno 2025 la catena aveva già introdotto Green Dot Assist, assistente virtuale per i baristi, e la tecnologia Smart Queue per ottimizzare i flussi di ordine. Il tutto si inserisce nella strategia Back to Starbucks, che punta a riportare traffico nei locali combinando leve offline e online: dagli spazi di seduta alla semplificazione del menu, fino al rafforzamento del programma loyalty. Dopo due anni di calo, la catena ha registrato una crescita delle transazioni nel primo trimestre fiscale.








