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Bilancio 2025 in utile per CIRFOOD, prima impresa della ristorazione collettiva in Italia: ricavi consolidati a 644,7 milioni di euro, utile a 8,6 milioni e patrimonio netto a 134 milioni (+5,5%). Ai soci cooperatori un ristorno di 1,5 milioni, mentre 25,5 milioni sono destinati agli investimenti

CIRFOOD archivia il 2025 con un bilancio che parla di solidità e continuità. L’Assemblea generale dei delegati, riunitasi giovedì 25 giugno, ha approvato l’esercizio dell’impresa cooperativa attiva nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare, confermandone il posizionamento di numero uno nel mercato della ristorazione collettiva in Italia. I ricavi consolidati raggiungono i 644,7 milioni di euro, l’utile si attesta a 8,6 milioni e il patrimonio netto di gruppo sale a 134 milioni, in crescita del 5,5% rispetto al 2024. Il valore totale della produzione tocca i 662,9 milioni di euro: numeri costruiti dal lavoro quotidiano di 13.000 persone, che hanno preparato e servito quasi 100 milioni di pasti in 18 regioni d’Italia, in Belgio e in Olanda.

“Il 2025 conferma quanto il nostro modello di impresa cooperativa rappresenti uno strumento concreto per tenere insieme risultati economici, valorizzazione delle persone e qualità dei servizi offerti a milioni di persone ogni giorno”, sottolinea Chiara Nasi, Presidente e Amministratore Delegato di CIRFOOD. “In un settore complesso e a bassa marginalità che evolve rapidamente, la sfida è continuare a innovare e generare efficienza senza perdere di vista la nostra missione: garantire un’alimentazione sicura, accessibile e sostenibile nei luoghi della scuola, della cura, del lavoro e della vita quotidiana”.

Il ristorno ai soci: 27 milioni in vent’anni

Coerente con la propria natura cooperativa, CIRFOOD ha scelto di valorizzare l’impegno degli oltre 5.600 soci dipendenti erogando un ristorno di 1,5 milioni di euro. Non un episodio isolato: negli ultimi vent’anni la distribuzione di valore alla base sociale ha superato complessivamente i 27 milioni di euro, a testimonianza di un impegno che l’impresa considera fondativo.

Gare, clienti e segmenti di business

Il 2025 conferma anche la competitività commerciale del Gruppo, che si è aggiudicato il 67% delle nuove gare e ha rinnovato il 92% dei clienti già in portafoglio. La ristorazione collettiva in Italia – scuole, ospedali, strutture sociosanitarie e aziende – resta il pilastro del modello di business con un giro d’affari di 500 milioni di euro, seguita dalla ristorazione commerciale di servizio con 80 milioni di ricavi. Completano il quadro CIRFOOD Retail, le società estere in Belgio e Olanda, Valyouness e le altre controllate italiane, per un totale di 64,7 milioni di euro.

Investimenti per la crescita

Nel corso dell’anno il Gruppo ha realizzato investimenti per 25,5 milioni di euro, destinati all’innovazione delle strutture, alla digitalizzazione, alla qualità dell’offerta e alla crescita delle competenze interne. Una scelta che riflette la volontà di guardare oltre il breve periodo e di sostenere le trasformazioni necessarie allo sviluppo futuro.

Verso il Piano Strategico 2026-2030

La solidità economica e patrimoniale confermata nel 2025 rappresenta la condizione che consente a CIRFOOD di affrontare la nuova fase delineata dal Piano Strategico 2026-2030. “È con questa responsabilità che affrontiamo la nuova fase”, conclude Nasi. Guidata dalla visione Feed the future, l’impresa – presente in 74 province italiane oltre che in Olanda e Belgio – conferma così la volontà di costruire valore nel tempo, integrando qualità del servizio, efficienza operativa, sostenibilità e radicamento nei territori.

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