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Il brand del pollo fritto vara un piano da 10 milioni di euro per il Mezzogiorno e le isole: dieci nuovi ristoranti e 250 posti di lavoro entro fine 2026, dopo i tagli nastro di Reggio Calabria e del Sant’Angelo Outlet di Pescara. Obiettivo nazionale: 250 locali nel 2028

Rotta verso il Sud Italia per KFC, che ha annunciato un piano di sviluppo da dieci aperture, 250 posti di lavoro e 10 milioni di euro di investimento entro la fine del 2026, portando a 53 i locali attivi nel Meridione e nelle isole. La prima tappa è stata Reggio Calabria, dove il 25 giugno ha aperto in corso Garibaldi un ristorante in franchising gestito da T-Fried Chicken con 97 posti a sedere; il 2 luglio è stata la volta del Sant’Angelo Outlet nel Pescarese, affidato all’affiliato NT1 (112 posti interni e 48 in dehor), mentre ad agosto è atteso lo sbarco al Centro commerciale Bariblu di Triggiano (BA) con BFM Foodstore Management. Entro dicembre seguiranno altri sette locali tra Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

L’amministratore delegato di KFC Italia Corrado Cagnola ha sottolineato che queste aree rappresentano una destinazione sempre più strategica nel percorso di crescita del marchio e che i 15 ristoranti aperti al Sud nel 2025 confermano la validità della strategia, capace di generare occupazione e sviluppo economico locale. A livello nazionale, dopo aver toccato quota 150 ristoranti a fine 2025 (oggi sono 155), il piano prevede 35 nuove aperture nel 2026 per arrivare a 185 locali, con oltre 800 assunzioni e circa 35 milioni di euro investiti nell’anno; nel medio periodo l’obiettivo è raggiungere 250 ristoranti entro il 2028, con più di 6.000 occupati e 105 milioni di euro complessivi.

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