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Nelle RSA il gradimento del pasto assume un valore che va oltre gli aspetti nutrizionali. Ne è convinto Tommaso Putin, Vicepresidente di Gruppo Serenissima Ristorazione, secondo il quale la qualità percepita rappresenta oggi uno dei principali indicatori dell’efficacia del servizio. Una riflessione che si inserisce in un contesto sempre più complesso, caratterizzato da crescente fragilità degli ospiti e difficoltà organizzative, con il 33% delle aziende che individua nella carenza di personale una delle principali criticità del settore. Per Putin, la ristorazione destinata alle RSA richiede modelli differenti rispetto a quelli ospedalieri, perché il pasto contribuisce ogni giorno al benessere, alla socialità e alla qualità della vita delle persone assistite.

L’intervista integrale e l’approfondimento completo sono pubblicati sul numero di luglio/agosto di Ristorando, disponibile online.

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