Uno studio condotto su 95mila scuole americane dimostra che i pasti scolastici gratuiti e universali riducono le sospensioni disciplinari fino al 10% nelle primarie e al 6% nelle secondarie. In Europa, Finlandia, Svezia ed Estonia guidano i sistemi di refezione universale
Un nuovo studio condotto da ricercatori statunitensi e sudcoreani, analizzando i dati di 95.000 scuole americane attraverso le rilevazioni dell’Office for Civil Rights del Dipartimento dell’Istruzione (anni 2011-2018), ha dimostrato che nelle scuole con programmi di pasti gratuiti universali le sospensioni con allontanamento sono diminuite di circa il 10% nelle primarie e del 6% nelle secondarie. Il ricercatore Andres Cuadros-Meñaca, dell’Università del Northern Iowa, ha chiarito come i risultati mostrino che i pasti gratuiti non siano solo una politica nutrizionale, ma uno strumento concreto per migliorare il clima scolastico e ridurre le disuguaglianze.
La mappa europea della refezione scolastica
In Europa gli approcci ai pasti scolastici variano sensibilmente. Finlandia, Svezia ed Estonia offrono pasti gratuiti e universali per la maggior parte degli anni scolastici, in sistemi dove la refezione è considerata parte integrante del diritto all’istruzione. Lettonia e Lituania garantiscono la gratuità solo per determinati livelli scolastici. Danimarca e Paesi Bassi, invece, non hanno programmi nazionali di pasti scolastici gratuiti. Uno scenario frammentato, che riflette diverse filosofie di welfare e istruzione pubblica.
L’effetto sulla disciplina e sull’equità
L’effetto di riduzione delle sospensioni è risultato più marcato nelle scuole che in precedenza avevano una minore percentuale di alunni con diritto ai pasti gratuiti o a prezzo ridotto: a conferma che i programmi universali producono i benefici maggiori proprio dove le disuguaglianze erano più accentuate. Nel 2022 il 24,7% dei minori dell’Unione europea era a rischio di povertà o esclusione sociale: un dato che rende urgente la riflessione su come il diritto al pasto possa diventare uno strumento di coesione scolastica e sociale, non solo di nutrizione.








