Il Comune di Firenze ha concluso la gara europea per la refezione scolastica 2026-2028: tutti e tre i lotti vanno al raggruppamento Camst-CIRFOOD, gestore uscente, per la produzione di circa 18mila pasti al giorno nei 15 centri cottura comunali. Valore: circa 37 milioni
Con una determinazione dirigenziale firmata a inizio estate, il Comune di Firenze ha aggiudicato la gara europea per il servizio di refezione scolastica relativo agli anni 2026-2027 e 2027-2028. L’appalto, articolato in tre lotti, è andato al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Camst e CIRFOOD, due tra le maggiori cooperative nazionali della ristorazione collettiva e già gestori uscenti del servizio. Il perimetro riguarda la produzione dei pasti nei 15 centri cottura comunali, dal plesso Bibbiena a Vittorio Veneto, per una produzione stimata di circa 18mila pasti al giorno destinati a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Il valore complessivo dell’affidamento per il biennio base è di circa 37 milioni di euro, mentre comprendendo rinnovo, proroga e quinto d’obbligo l’appalto può arrivare a sfiorare i 97 milioni.
La gara è stata impostata con un prezzo del pasto fisso, non soggetto a ribasso, per privilegiare la qualità: tra i criteri di valutazione figurano il miglioramento dei processi produttivi dei centri cottura e il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi. Il disciplinare ha previsto inoltre specifiche tutele per il personale, dalla clausola sociale alla garanzia di un numero adeguato di addetti per turno, con un orario settimanale minimo di 15 ore. A settembre, con la riapertura delle scuole, il servizio ripartirà con il nuovo menù approvato dalla Asl.








