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Tommaso Mazzanti gestirà dalla fine di settembre lo spazio di ristorazione nel cortile quattrocentesco fiorentino. Non una replica delle schiacciate di via dei Neri, ma un brand inedito, senza asporto e senza insegne, costruito attorno al valore del tempo

Cambio della guardia nel cortile quattrocentesco. Dalla fine di settembre lo spazio di ristorazione nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze inaugura una nuova fase. Al termine di una lunga selezione, la Fondazione Palazzo Strozzi ha scelto il progetto presentato da Tommaso Mazzanti, fondatore e amministratore delegato di All’Antico Vinaio. Non si tratterà però della replica del format che ha reso il marchio celebre nel mondo: il bistrot nascerà con un’insegna completamente nuova, senza loghi riconducibili alla catena e senza attività di asporto.

Mazzanti: un’osteria contemporanea con tempi lenti

L’imprenditore ha chiarito la natura del progetto dopo le polemiche seguite all’annuncio. Ha spiegato di conoscere Firenze e i fiorentini e di non aver mai preso in considerazione l’ipotesi di portare l’Antico Vinaio dentro il palazzo, perché non avrebbe mai voluto mancare di rispetto alla propria città. L’idea era piuttosto costruire un unicum concepito per quel contesto: un’osteria contemporanea nella quale il valore principale sia il tempo. In un’epoca in cui tutto tende alla velocità, ha osservato, l’obiettivo è il contrario: entrare per un caffè, fermarsi per un dolce o per un pranzo, rilassarsi senza fretta. Non un business, ha aggiunto, ma quasi un modo per rendere grazie alla propria città.

Il precedente di Forte dei Marmi

Il riferimento dichiarato è Oblò, la gelateria di Forte dei Marmi dove il gelato viene servito al tavolo da personale in giacca e cravatta. Anche qui l’investimento sull’arredo sarà significativo, per un ambiente sartoriale coerente con il contenitore storico. La Fondazione ha posto una condizione precisa: accoglienza di qualità aperta ai visitatori delle mostre ma pensata anche per i fiorentini, distribuita dalla colazione all’aperitivo, con una proposta toscana e italiana riletta in chiave contemporanea.

Dal vinaino di via dei Neri al mondo

La storia comincia in via dei Neri fra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, quando i genitori di Mazzanti rilevano un piccolo locale di vino e crostini. Il figlio entra in azienda nel 2006, a sedici anni e mezzo, e ne prende le redini nel 2016, spingendo sull’acceleratore della comunicazione social. Nel 2014 arriva il riconoscimento di locale più recensito al mondo su TripAdvisor, poi l’espansione fino a New York. Il gruppo dichiara oggi circa mille dipendenti e una rete che le diverse rilevazioni collocano fra i cinquantasei e i sessantasette punti vendita.

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