Skip to main content

La società controllata dal gruppo ravennate porta nel food retail quarantacinque anni di competenze industriali e logistiche. Cinque locande già attive tra Bologna, Milano, Padova e Bergamo e un modello testato in dieci anni di gestione diretta, ora aperto a imprenditori, investitori e multi-unit operator

.

Ca’ Pelletti Retail, progetto di ristorazione commerciale ispirato alla Ca’ romagnola e alla cucina dell’azdora — la reggitrice, colei che presiede al governo della casa — punta sullo sviluppo del proprio format attraverso il franchising. Nato dall’esperienza del Gruppo Surgital, specialista italiano della pasta fresca surgelata nel food service, il concept propone una versione contemporanea della locanda italiana di ispirazione romagnola, con servizio al tavolo, offerta accessibile e un modello pensato per essere replicato.

Il format è già stato collaudato attraverso dieci anni di gestione diretta e sviluppato in contesti differenti, dai centri storici alle food court. Oggi conta cinque locande: due a Bologna e una rispettivamente a Milano, Padova e Bergamo, quest’ultima all’interno del centro commerciale Oriocenter.

Un’industria alle spalle del bancone

L’appartenenza a un gruppo industriale già attivo nel food service è l’architrave del progetto. Il rapporto con la casa madre riguarda l’approvvigionamento e la qualità delle materie prime, ma soprattutto il trasferimento al retail delle competenze maturate in oltre quarantacinque anni di attività internazionale: logistica, ricerca e sviluppo, controllo qualità, innovazione di prodotto. Una dotazione che consente al format di ragionare sul lungo periodo, affiancando tradizione gastronomica e cultura manageriale.

Nel panorama della ristorazione italiana organizzata il full service restaurant è chiamato a trovare nuovi equilibri tra qualità e accessibilità, servizio e velocità, identità gastronomica e replicabilità. Ai potenziali partner l’insegna mette a disposizione un sistema integrato che comprende formazione, procedure operative, supporto all’apertura, supply chain, controllo di gestione, marketing e assistenza continuativa.

Cercasi partner, non semplici affiliati

Elena Bacchini (in foto), CEO della società, commenta che l’ambizione è contribuire all’evoluzione della ristorazione italiana, portando nel food retail le migliori competenze industriali, operative e manageriali maturate dal Gruppo Surgital, affinché tradizione e innovazione possano crescere insieme.

Il profilo dei destinatari è definito con precisione. L’imprenditrice aggiunge che l’azienda cerca imprenditori, multi-unit operator, investitori e manager capaci di condividerne la visione della ristorazione organizzata italiana: più che semplici affiliati, si cercano partner che comprendano il valore della costruzione di un sistema imprenditoriale nel lungo periodo. La priorità resta preservare la coerenza strategica del progetto, la qualità dell’esecuzione e la capacità di creare valore per tutti gli stakeholder coinvolti.

css.php