Dopo la bocciatura dell’ANAC sul precedente impianto da 105 milioni, il Comune ha concluso la gara per la refezione scolastica dal 2026 al 2029. Due lotti assegnati ai raggruppamenti guidati da Camst e Gemos con CIRFOOD, continuità occupazionale per circa 450 persone e oltre il 75% dei prodotti da fornitori locali
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Riaprono a Bologna le 72 scuole dell’infanzia comunali, con 4.410 bambini tra i tre e i cinque anni, seguite dai 59 nidi comunali che potranno accogliere 2.858 bambini tra i tre mesi e i tre anni. Le strutture per l’infanzia comprendono 66 sedi a gestione diretta e sei a gestione indiretta, per 186 sezioni complessive: aumentano quelle con un massimo di 23 posti, che passano da 105 a 133, cui si aggiungono altre sei da 24 posti.
Per la refezione è stata conclusa la gara relativa al periodo settembre 2026 – agosto 2029, per un valore complessivo superiore ai 54,7 milioni di euro. La procedura è nata dalle criticità rilevate dall’ANAC, che aveva bocciato il precedente impianto da circa 105 milioni ritenendolo non conforme al Codice degli Appalti e all’articolo 41 della Costituzione, chiedendo all’amministrazione di intervenire.
Il primo lotto, relativo al Centro di Produzione Pasti Fossolo, è stato assegnato al raggruppamento guidato da Camst insieme a CIRFOOD e Gemos; il secondo, che comprende i centri Erbosa e Terracini, al raggruppamento guidato da Gemos con Camst e CIRFOOD. Il servizio prevede la continuità occupazionale per circa 450 persone già impiegate, oltre all’indotto. Nel piatto, materie prime biologiche salvo indisponibilità e oltre il 75% dei prodotti da fornitori locali e filiere corte; nelle scuole dell’infanzia arriva anche la frutta fresca nello spuntino del mattino.
Da segnalare che, sul fronte dei nidi, il Comune comunica di aver azzerato la lista d’attesa per i bambini sopra i nove mesi, mentre per i lattanti le richieste ancora in attesa sono diminuite di circa il 60% rispetto allo scorso anno. Oltre ai posti comunali, sono disponibili altri 1.160 posti nelle strutture convenzionate; le graduatorie saranno aggiornate fino a febbraio.









