Il Comune ha avviato la procedura per l’affidamento del servizio nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, affidandone la gestione al Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche. Offerte entro le 10.30 del 14 settembre, con i Criteri Ambientali Minimi al centro del capitolato
Svolta per la refezione scolastica a Caserta. Il Comune ha avviato ufficialmente la procedura di gara europea per l’affidamento del servizio nelle scuole dell’infanzia, nelle primarie e nelle secondarie di primo grado della città. Un appalto che pesa, e non solo sul piano economico: 8.428.780,80 euro di valore complessivo, tra le procedure più rilevanti degli ultimi anni nel Mezzogiorno per il settore della ristorazione collettiva. Il bando, pubblicato il 10 agosto, fissa un termine perentorio: offerte esclusivamente telematiche entro le 10.30 di lunedì 14 settembre.
Una regia esterna per la trasparenza
L’amministrazione ha scelto di non gestire direttamente la gara, affidando l’intero iter tecnico-amministrativo al Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata. Una scelta strategica: rivolgersi a una stazione appaltante di rango statale consente di assicurare standard elevati di imparzialità e competenza tecnica, attrarre operatori qualificati anche da fuori regione e mettere al riparo la procedura da contestazioni.
Dal pasto alla ristorazione sostenibile
La vera novità non è l’importo, ma la filosofia. Il capitolato supera l’idea della mensa come mera fornitura di pasti caldi e chiede alle aziende un progetto integrato di ristorazione scolastica sostenibile, costruito attorno ai Criteri Ambientali Minimi. Sul fronte delle materie prime è richiesto un utilizzo prioritario e documentato di prodotti biologici, da agricoltura integrata, a filiera corta e a chilometro zero, con preferenza per DOP, IGP e produzioni campane, oltre a stagionalità, tracciabilità completa e rotazione dei menu.
Spariranno piatti, bicchieri e posate in plastica tradizionale, sostituiti da materiali compostabili, biodegradabili o riutilizzabili, con lo stesso criterio applicato agli imballaggi per il trasporto. Il capitolato premia inoltre i mezzi a basse emissioni e i sistemi di mantenimento della temperatura che non alterino le proprietà organolettiche, e impone un piano antispreco strutturato: recupero delle eccedenze integre da destinare al terzo settore e monitoraggio quotidiano degli scarti per ricalibrare le porzioni.
La salute vien mangiando
Chiude il quadro il capitolo salute: menu elaborati da nutrizionisti, bilanciati per fasce d’età e validati dall’ASL, massima attenzione alle diete speciali — allergie, intolleranze, celiachia ed esigenze etico-religiose — e sanificazione di cucine, centri cottura e refettori con soli detergenti ecologici certificati Ecolabel. Le offerte si articoleranno in tre buste virtuali, con un punteggio premiante per gli standard ambientali e nutrizionali più elevati.









