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L’alta pasticceria bresciana sbarca nell’area partenze di Linate e al piano terra di Roma Termini. Un modello costruito per essere replicato, rodato da due anni di pop-up natalizi e pasquali nelle grandi stazioni, sulla scia dei percorsi già tracciati da Cannavacciuolo e All’Antico Vinaio

Iginio Massari Alta Pasticceria sceglie il travel retail come terreno privilegiato di sviluppo. Il progetto costruito insieme ad Areas MyChef e F Retail entra nella fase operativa con due punti vendita: il primo sarà attivo a breve nell’area partenze dell’aeroporto di Milano Linate, il secondo al piano terra della stazione di Roma Termini. Non location qualsiasi: lo scalo milanese ha movimentato 5,8 milioni di passeggeri nel primo semestre 2026, oltre il dieci per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre Termini è accreditata di oltre quattrocentomila passeggeri al giorno.

Tre competenze, un solo format

Il progetto nasce nel 2025 dall’incontro di tre realtà con perimetri distinti. Il marchio bresciano mette a disposizione il proprio patrimonio di prodotto; Areas MyChef porta l’esperienza nella gestione della ristorazione dentro i grandi hub della mobilità; F Retail lavora sullo sviluppo dei format e sulla loro adattabilità. Nicola Massari (primo da dex in foto accanto al padre Iginio), amministratore delegato, ha indicato la volontà di concentrare le energie su ciò che l’azienda sa fare meglio, affiancandosi a operatori con competenze verticali.

Mario Esposito (primo da sin), fondatore di F Retail, ha spiegato che il lavoro consiste nel tradurre l’identità di un marchio straordinariamente forte in format capaci di funzionare in contesti differenti, rispettandone integralmente il posizionamento, e ha indicato l’obiettivo di un modello solido e replicabile, in prospettiva anche sui mercati internazionali. Sergio Castelli (in foto secondo da sin), amministratore delegato di Areas MyChef, ha sottolineato che l’accordo porta negli hub gestiti dal gruppo una delle espressioni più riconoscibili dell’eccellenza italiana.

Il rodaggio dei pop-up

La presenza nelle stazioni non è un salto nel buio, ma il collaudo di un motore già acceso. Dal 2024 il brand ha presidiato con format temporanei i picchi del calendario dolciario, a partire dal Natale, con pop-up in dieci grandi stazioni italiane tra cui Milano Centrale, Roma Tiburtina, Torino Porta Nuova, Bologna Centrale, Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre, Verona Porta Nuova e Genova Brignole. Lo stesso schema è stato replicato nelle campagne pasquali con i temporary dedicati alle colombe.

Il canale urbano entra nel perimetro

Parallelamente il marchio rafforza la presenza in città. La Galleria Iginio Massari di piazza Diaz a Milano, inaugurata nel 2018, è il primo tassello di un percorso che vedrà Areas MyChef entrare progressivamente anche nella gestione operativa dei punti vendita urbani.

La scelta si inserisce in una dinamica più ampia. Nel 2023 Antonino – Il Banco di Cannavacciuolo è arrivato a Malpensa con un format sviluppato insieme agli stessi partner, poi approdato a Napoli Capodichino; All’Antico Vinaio ha raggiunto Milano Centrale nel 2022, per svilupparsi negli scali di Roma Fiumicino e Firenze. Pasticceria, gastronomia, street food e bakery stanno diventando una componente strutturale delle strategie di espansione.

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