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Il 15 settembre all’Auditorium dell’Ara Pacis la quinta edizione allarga il perimetro dalla ristorazione collettiva alla Grande Ristorazione italiana. In programma lavoro, appalti pubblici, spreco alimentare, il progetto europeo RestaCOVE e un focus dedicato a cibo e pace

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ANIR Confindustria amplia il campo di osservazione e porta al centro del confronto la Grande Ristorazione italiana: un sistema nel quale organizzazione, lavoro, programmazione, logistica e continuità del servizio assumono una dimensione industriale per garantire ogni giorno pasti su larga scala alla collettività. Il nuovo percorso sarà al centro di IMMENSE 2026, in programma martedì 15 settembre all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma con il patrocinio della Regione Lazio.

Il punto di partenza resta l’esperienza delle imprese che operano in scuole, ospedali, strutture assistenziali e luoghi di lavoro, ma lo sguardo si estende anche al catering contrattuale e continuativo nei trasporti e nei grandi hub e ai servizi per i grandi eventi. L’obiettivo è arrivare a una conoscenza di sistema più precisa: definirne il perimetro, misurarne il peso economico e occupazionale, analizzare la struttura delle imprese e il rapporto con le filiere. I dati del comparto saranno presentati durante l’evento.

Lavoro, gare e sprechi al centro del programma

Massimo Piacenti, presidente di ANIR Confindustria, dichiara che in cinque edizioni IMMENSE ha costruito uno spazio stabile di confronto per la ristorazione collettiva e per il Cibo Pubblico, e che quest’anno si compie un passaggio ulteriore: portare all’attenzione delle istituzioni e del mercato la capacità organizzativa del comparto e il contributo che può offrire alla crescita del Paese.

Il primo terreno di confronto sarà il lavoro. Pasto giusto, lavoro giusto metterà in relazione professionalità, organizzazione e qualità del pasto, esaminando gli effetti della compressione dei costi in un settore ad alta intensità di manodopera. Il secondo riguarda gli appalti pubblici, dalla progettazione delle gare all’esecuzione dei contratti, con attenzione al rapporto tra prezzo e qualità, alla revisione ordinaria dei prezzi e alla misurazione dei risultati, senza trascurare le politiche europee sul procurement.

Alla vigilia dei dieci anni dall’entrata in vigore della legge 166 del 2016, uno spazio sarà dedicato alla prevenzione dello spreco alimentare lungo tutte le fasi del servizio, dalla programmazione alla misurazione degli scarti fino al recupero delle eccedenze. Sarà inoltre approfondito RestaCOVE, progetto cofinanziato dall’Unione europea di cui l’associazione è partner, con diciotto organizzazioni di sei Paesi al lavoro su micro-credenziali e formazione per il food service europeo.

Cibo e pace, sotto le volte dell’Ara Pacis

La cornice non è casuale. Il focus Cibo e Pace metterà a confronto voci autorevoli sul rapporto tra accesso alle risorse alimentari, vita delle comunità e costruzione della pace. Paolo Valente, direttore generale dell’associazione e ideatore della manifestazione, spiega che dare voce a tutta la filiera della Grande Ristorazione apre una nuova fase per ANIR, un comparto che a suo avviso ha bisogno di politiche e riferimenti specifici capaci di ampliare quelli della ristorazione collettiva. Il programma completo è sul sito dell’associazione; per partecipare è necessaria l’iscrizione.

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