Appalto quadriennale per quasi 24 milioni di pasti l’anno in 816 scuole e servizi educativi della Capitale. Costo medio a pasto di 6,53 euro non soggetto a ribasso, quindici lotti, divieto di subappalto del servizio principale e voucher annuale da 500 euro per gli addetti alla ristorazione scolastica
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Roma Capitale ha pubblicato il nuovo bando per la ristorazione scolastica: un appalto quadriennale da 766 milioni di euro per quasi 24 milioni di pasti l’anno in 816 scuole e servizi educativi della città. Il provvedimento riguarda le famiglie con figli in nidi, sezioni ponte, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, statali e comunali.
Le date e i numeri
Il bando è stato pubblicato il 16 luglio e si chiude il 15 settembre; il nuovo servizio partirà dall’anno scolastico 2027-2028, mentre per il 2026-2027 resta in vigore una proroga del contratto attuale. Il costo medio a pasto è fissato a 6,53 euro, non soggetto a ribasso, con variazioni comprese tra i 6,202 e i 6,828 euro a seconda del lotto. I documenti di gara sono consultabili nella sezione Amministrazione Trasparente del portale capitolino e sulla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale.
734 centri cottura: cosa cambia nel piatto
La novità principale riguarda il contenuto del vassoio: il capitolato esclude gli alimenti ultraprocessati e punta su prodotti biologici, DOP e IGP, con menù stagionali a minore impatto ambientale e più frutta fresca di stagione. Sono previste premialità per le imprese che favoriscono il recupero delle eccedenze alimentari e per chi si rifornisce da filiere corte, dalla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità o da beni confiscati alle mafie.
Il servizio resta suddiviso in quindici lotti, uno per Municipio, con 734 centri di cottura confermati e un impegno di 2 milioni di euro l’anno per la manutenzione delle attrezzature.
Tutele per chi lavora nelle mense
Il nuovo appalto vieta il subappalto del servizio principale e prevede una clausola sociale per la continuità lavorativa del personale già impiegato. È inoltre previsto un voucher annuale di 500 euro per gli addetti alla ristorazione scolastica, come sostegno legato alla specificità del lavoro part-time ciclico: una misura accolta favorevolmente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Per l’anno scolastico che sta per iniziare, però, i pasti nelle mense romane restano quelli del contratto in scadenza.









